Atri, continua la querelle tra Lega e M5s: Di Luzio non molla e contraddice punto per punto

Atri. “Veramente curioso sentir parlare di coerenza quelli che fino a ieri militavano nei più disparati partiti e partitini e oggi improvvisamente, fulminati sulla via di Damasco, sono divenuti leghisti. A costoro non rimangono che attacchi personali beceri dato che non si ha memoria di quand’è che avrebbero lavorato per la nostra città di Atri”. … Leggi tutto

Giulianova, posteggiatore abusivo aggredisce un carabiniere e finisce in carcere

Giulianova. Aggredisce un carabiniere che lo stava identificando nel parcheggio dell’ospedale.   Il posteggiatore abusivo di nazionalità nigeriana, J.K. di 33 anni, questa mattina, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Giulianova nella zona dell’ospedale. Il giovane deve rispondere di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.   L’arresto si è materializzato durante i … Leggi tutto

Influenza: parte da Teramo la campagna di vaccinazione

Sabato, 9 novembre 2019 a partire dalle ore 9:00, inizia da Piazza Martiri della Libertà a Teramo, il nuovo viaggio del Jumbo Truck anti influenza della ASL di Teramo, appositamente allestito e trasformato in ambulatorio mobile, che toccherà per 7 giorni consecutivi alcune piazze dei Comuni della provincia teramana, con lo scopo di offrire gratuitamente, … Leggi tutto

Consorzi di bonifica: la proposta di legge del centrosinistra VIDEO

“Giù le mani della politica dai consorzi di bonifica abruzzesi e dalla loro gestione”. Questo il pensiero espresso stamane, nel corso di una conferenza stampa convocata a L’Aquila a Palazzo dell’Emiciclo, dai Consiglieri regionali del centrosinistra Giovanni Legnini, Silvio Paolucci, Dino Pepe e Americo Di Benedetto.   “Dopo aver discusso, a più riprese, con la … Leggi tutto

Orchestra Sinfonica Abruzzese: l’esordio della nuova stagione ad Atri, con repliche a L’Aquila e Tortoreto

Un weekend intenso aspetta l’Orchestra Sinfonica Abruzzese che venerdì 8 novembre alle 21.00 debutta per questa 45° stagione sul palcoscenico del Teatro Comunale di Atri confermando la presenza degli ultimi anni.   Repliche all’Aquila, sabato 9 novembre alle ore 18 al Ridotto del Teatro Comunale “V. Antonellini” e domenica 10 novembre alle 18 a Tortoreto … Leggi tutto

Roseto, la Lega si frammenta. Cena “carbonara” tra simpatizzanti e chi vuole prendersi il partito FOTO

Quante Leghe ci sono a Roseto? La domanda sorge legittima viste le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi che attribuivano ad Antonio Norante (oggi presidente del Roseto Sharks) un ruolo di regia dietro al consigliere regionale della Lega Pietro Quaresimale finalizzato a indicare Benigno D’Orazio come prossimo commissario provinciale della Lega e Filberto di Giuseppe commissario comunale.

 

Sempre i rumors indicano in Caterina Longo (compagna dell’assessore Piero Fioretti) una prossima investitura a candidata sindaco in quota Lega a Roseto. Eppure era lei, insieme al deputato Giuseppe Bellachioma e al marito Fioretti la grande assente alla cena di matrice leghista organizzata mercoledì sera alla pizzeria Altrove di Roseto.

Una cena carbonara organizzata dal consigliere regionale Pietro Quaresimale, a cui hanno preso parte proprio Benigno D’Orazio e Filiberto Di Giuseppe con un alcuni imprenditori rosetani. Scopo della cena sembra fosse quello di creare un filo interlocutorio con alcune forze vive del tessuto economico di Roseto in vista della creazione di una nuova classe dirigente e di un percorso alternativo di cambiamento che Quaresimale ha annunciato in opposizione all’amministrazione uscente di Roseto.

Alcuni commensali riferiscono che alla cena erano presenti gli imprenditori Luca Verdecchia, Bruno Pierandozzi, Raffaele Magrini, Bruno Di Giuseppe, ma anche esponenti del mondo politico riferibile al centro destra rosetano come Giannina Candelori, Antonio Iannetti (ex consigliere comunale all’epoca del sindaco Pavone), Martina Alcini (vicina a Casa Pound), e Giada Lozzi (candidata col centrodestra alle ultime amministrative) con il padre Angelo. In ultimo spiccava la presenza di un fuoriuscito del Pd (primo dei non eletti nella lista del partito alle ultime amministrative, Pino Lamedica).

Non c’era Antonio Norante avvistato all’hotel Liberty, anche se egli stesso ha ribadito che le sue frequentazioni con Quaresimale sono legate solo alla passione cestistica. Non si spiega tuttavia come in una cena di tale rilevanza politica fossero assenti Giuseppe Bellachioma e Piero Fioretti (indiscutibilmente i massimi esponenti della Lega a Roseto), ma anche il coordinatore regionale e deputato Luigi D’Eramo.

Legittimo il dubbio di molti simpatizzanti della Lega che, pur consci della forza di Matteo Salvini e dei venti in poppa alla Lega, leggono in questa frammentazione un grande tallone d’Achille che potrebbe azzoppare la coalizione alle prossime amministrative

Pallamano, Lions Teramo contro il fanalino Putignano

La Lions Teramo vuole confermarsi tra le big del girone C di Serie A-2 maschile. Nella quarta di andata della regular season, in programma questo week-end, i biancorossi saranno di scena nella tana del Putignano, formazione che ha perso tutti e tre gli incontri finora disputati e che di conseguenza si trova all’ultimo posto con … Leggi tutto

Pineto, workshop tecnico-scientifico per affrontare il problema dell’erosione NOSTRI SERVIZI

Difesa dall’erosione costiera, un servizio ecosistemico. Questo il tema al centro di un workshop tecnico-scientifico che si è tenuto a Pineto, organizzato dall’Area Marina Protetta del Cerrano, con la collaborazione dell’associazione Guide del Cerrano e che ha visto la partecipazione di studiosi ed esperti della materia, autorità marittime, operatori turistici, gli amministratori di Pineto e Silvi.

Un argomento delicato per la sua complessità e che gli studi scientifici sperano di contrastare con delle soluzioni ecosostenibili. Tra i relatori anche i responsabili del parco del Gargano e del parco del Circeo. Quest’ultimo sta vivendo un fenomeno erosivo assai simile a quello abruzzese. Tra i relatori anche il Contrammiraglio Aurelio Caligiore, Capo del Reparto Ambientale Marino del Corpo delle Capitanerie di Porto. L’ufficiale della marina ha presentato un quadro preoccupante che non riguarda solo la costa abruzzese ma gran parte del litorale italiano. L’Abruzzo da anni vede la linea di costa arretrarsi, soprattutto nel teramano.

Le soluzioni messe in campo finora per contrastare l’erosione, come ad esempio la realizzazione di una serie di pennelli che nel tempo hanno dimostrato una certa inefficienza e il ripascimento morbido, non hanno dato quelle risposte tanto attese. Anzi, in più di un caso sono stati anche causa dell’aumento del fenomeno erosivo. Il Contrammiraglio Caligiore ritiene che sia necessaria una sinergia di più soluzione tecnico-scientifiche.

L’Area Marina Protetta del Cerrano potrebbe essere un modello di studio per valutare il fenomeno dell’accrescimento della linea di costa in questo tratto di litorale teramano e abruzzese. Una spiaggia che aumenta, un mare che da anni non vede più l’azione delle turbosoffianti, zero prelievi di sabbia per procedere con interventi di ripascimento morbido in altri punti della costa.

Il presidente dell’AMP Leone Cantarini ha rivolto un messaggio chiaro al Ministero dell’Ambiente e alla Regione Abruzzo in occasione del workshop tecnico scientifico che ha affrontato il tema dell’erosione. L’intervento di ripascimento morbido con il prelievo della sabbia a 50 metri dalla battigia con draghe non sembra essere la soluzione ideale.

Tanto meno la realizzazione dei pennelli perpendicolari. Il presidente Cantarini, grazie anche agli elementi raccolti in questo ultimo anno e racchiusi in un volume, “Il capitale naturale”, sa che i pennelli possono essere un problema maggiore. L’Abruzzo vanta il triste record di avere la più alta percentuale di costa erosa in Italia. Da uno studio del geologo dell’Arta, Maurizio Rosa, emerge che l’erosione costiera può essere definita come l’avanzamento del mare sulla terraferma. I fattori che causano l’erosione sono naturali e antropici.

Nelle cause naturali ci sono il movimento verticale del suolo, le variazioni climatiche, le oscillazioni eustatiche del livello marino. Le cause antropiche riguardano le opere marittime (porti e pennelli trasversali), l’urbanizzazione selvaggia, la distruzione delle dune, i prelievi di sedimenti dai fiumi, la presenza di dighe.

Teramo, causa Comune-Ruzzo. Tuona D’Alberto: “Basta partecipate al servizio della politica” VIDEO

Il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, ha tenuto questa mattina una conferenza stampa accompagnato dagli assessori della giunta per tornare sulla vicenda della causa tra Comune e Ruzzo Reti.

Nel ribadire che la decisione del collegio arbitrale alle contestazioni sulla composizione del CdA della società acquedottistica avanzate dal Comune di Teramo sia soltanto un lodo parziale e non definitivo, il primo cittadino ha ribadito che la causa avanzata dall’amministrazione “non è contro le persone ma un segnale contro il modo di gestione delle partecipate. Basta con le partecipate al servizio della politica e non dei cittadini – ha detto il sindaco – C’è da apprezzare che una parte dell’opposizione abbia sostanzialmente concordato con il nostro modus operandi. Un’altra piccola parte direi che invece è isolata”. Il riferimento è a Futuro In e Forza Italia che hanno contestato nelle scorse ore il fatto che a pagare 15mila euro di spese legali saranno i cittadini.

 

Acque di balneazione: mare abruzzese in buona salute

I dati forniti e pubblicati dall’Arta Abruzzo a conclusione della stagione estiva confermano la buona salute delle nostre acque e, al contempo, ci aiutano a capire meglio il lavoro di investimenti che devono essere portati a termine per migliorare ancora di più la qualità del mare antistante la costa abruzzese e quella dei nostri laghi”. … Leggi tutto

Pescara, spaccio e interessi da usura sulla droga: 4 in manette a Rancitelli

Pescara. Alle prime luci dell’alba odierna, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, in esecuzione dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare emessa dal Gip, quattro persone, di cui tre in carcere ed una agli arresti domiciliari. In manette sono finiti DR.S 35enne di Pescara ed il marito … Leggi tutto

Cinghiali, ogni anno in Abruzzo 400 incidenti stradali FOTO

In Italia ci sono diecimila incidenti stradali – di cui quasi 400 in Abruzzo – all’anno causati da animali selvatici con 13 morti nei primi nove mesi del 2019 contro gli undici registrati in tutto l’anno precedente.

 

E’ quanto emerge da una stima di Coldiretti su dati Regioni e Osservatorio Asaps in occasione del blitz di questa mattina davanti a Montecitorio di migliaia di agricoltori, allevatori, cittadini, esponenti istituzionali, ambientalisti e sindaci contro l’invasione dei cinghiali e degli animali selvatici. Dall’Abruzzo il presidente regionale di Coldiretti Silvano Di Primio, i presidenti provinciali Angelo Giommo (L’Aquila), Emanuela Ripani (Teramo) e Pier Carmine Tilli (Chieti), i direttori delle federazioni regionale e provinciale e tanti agricoltori ed allevatori insieme all’assessore regionale Emanuele Imprudente, al deputato Camillo D’Alessandro e a decine di sindaci dei Comuni più colpiti con i gonfaloni e le fasce tricolore.

Il numero di incidenti gravi con morti o feriti per colpa di animali è aumentato in Italia del 81% sulle strade provinciali nel periodo 2010-2018 secondo l’analisi Coldiretti su dati del rapporto Aci Istat. E l’Abruzzo in questo scenario non fa eccezione: secondo Coldiretti regionale sono infatti circa 400 (tra denunciati e non denunciati) gli incidenti che, annualmente, sono provocati dalla fauna selvatica nelle quattro province: circa un incidente al giorno!

Una vera e propria emergenza che mette a rischio la sicurezza e la salute degli automobilisti a causa della circolazione di animali selvatici e di cinghiali, che possono arrivare a un quintale e mezzo di peso e 150 centimetri di lunghezza. Una paura – evidenzia Coldiretti – che dilaga dalla montagna alla pianura, dalle zone vicino ai fiumi fino a quelle sul mare. Gli incidenti causati dai cinghiali fanno registrare danni altissimi fra costi per riparazioni meccaniche e di carrozzeria alle auto e spese sanitarie per le persone rimaste ferite e contuse.

Ma si tratta – evidenzia la Coldiretti – solo della punta dell’iceberg perché molti non denunciano scoraggiati dalle lungaggini burocratiche e dalle condizioni poste dalle assicurazioni come ad esempio, oltre alle tracce sulla vettura e sull’asfalto, anche il rinvenimento della carcassa dell’animale con il quale ci si è scontrati. All’automobilista, sempre che non debba essere portato in ospedale, non rimane che chiamare il carroattrezzi e rassegnarsi a pagare i danni senza neppure poter denunciare l’accaduto considerata la mancanza di prove. “Non è più solo una questione di risarcimenti ma è diventato un fatto di sicurezza delle persone che va affrontato con decisione”, dice Coldiretti Abruzzo – perché la questione è destinata a peggiorare”.

Secondo Coldiretti il numero dei cinghiali è più che raddoppiato negli ultimi dieci anni, salendo a 2 milioni in Italia e oltre 100mila in Abruzzo con particolare riferimento alle zone interne e montane.

“Nella dorsale appenninica le popolazioni di cinghiali guadagnano terreno rispetto alla presenza umana con una concentrazione media di un animale ogni cinque abitanti in una fascia territoriale segnata già dalla tendenza allo spopolamento per l’indebolimento delle attività tradizionali – dice Coldiretti – L’eccessiva presenza di selvatici rappresenta un rischio sia per le persone che per l’agroalimentare italiano tra formaggi, salumi e prodotti a base di carne, vini, panetteria e pasticceria. In Abruzzo sono a rischio colture tradizionali come la vite, i cereali, il pregiato zafferano, i tartufi ma anche tantissime varietà di ortaggi solo per fare qualche nome e rendere l’importanza di un “tesoro messo in pericolo – dice Coldiretti Abruzzo – dall’avanzata dei cinghiali che sempre più spesso in queste aree si spingono fin dentro i cortili e sugli usci delle case, scorrazzando per le vie dei paesi o sui campi, nelle stalle e nelle aziende agricole”.

Coldiretti ricorda che c’è chi si è trovato un centinaio di cinghiali a pochi metri dalla porta di casa; c’è chi raccoglieva il mais di sera col trattore seguito passo passo dal branco che mangiava le pannocchie rimaste senza essere neppure disturbato dal rumore; c’è chi ha visto i cinghiali arrampicarsi sulle vigne per mangiare l’uva o scavare alla ricerca dei pregiati bulbi di zafferano. Una situazione che costringe ormai le aziende a lasciare i terreni incolti, stravolgendo l’assetto produttivo delle zone.

“La proliferazione senza freni dei cinghiali – continua la Coldiretti – sta mettendo anche a rischio l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali. Studi ed esperienze relative all’elevata densità dei cinghiali in aree di elevato pregio naturalistico hanno mostrato notevoli criticità in particolare per quanto riguarda il rapporto tra crescita della popolazione dei selvatici e vegetazione forestale.

Dal primo Dossier Coldiretti/Ixè sull’emergenza animali selvatici in Italia, presentato questa mattina a Roma da Coldiretti, emerge che oltre otto italiani su 10 (81%) pensano che l’emergenza cinghiali vada affrontata con il ricorso agli abbattimenti, soprattutto incaricando personale specializzato per ridurne il numero.

“Le preoccupazioni dei cittadini – ricorda Coldiretti regionale – sono fatte proprie dalle amministrazioni territoriali come dimostrano le ultime posizioni assunte dai sindaci e dagli amministratori sui territorio, a partire dalla Regione Abruzzo che ha già definito i selvatici “una vera e propria emergenza” e dalla presenza oggi di tantissimi Comuni”.

Secondo Coldiretti è necessario quindi ridurre i danni provocati dalla fauna selvatica capace al contempo di creare occupazione nelle aree più colpite dal fenomeno. “Occorre innanzitutto semplificare la normativa attuale responsabilizzando gli enti locali per effettuare interventi per il contenimento del numero dei cinghiali che abbiano anche un impatto positivo sull’ambiente. Dalla carne degli animali abbattuti potrebbe inoltre nascere – propone Coldiretti – una filiera di prodotti, riuniti sotto un marchio collettivo, che rappresenterebbe un’occasione di crescita e lavoro, valorizzando i macelli aziendali o pubblici dei piccoli comuni, spesso chiusi”. Ciò consentirebbe tra l’altro – conclude Coldiretti – di porre fine al proliferare del commercio di carne di cinghiale in nero, macellata in strutture clandestine e priva di qualsiasi garanzia di carattere sanitario, che finisce sulle tavole di ristoranti e sagre mettendo a rischio la salute dei cittadini.

Teramo, prima il PalaScapriano poi l’Acquaviva: via ai bandi di gestione

Al via l’iter per portare a bando la gestione del palazzetto di Scapriano a Teramo. Ne ha dato l’annuncio questa mattina l’assessore preposto Antonio Filipponi. Nelle prossime ore la giunta approverà una delibera che, dopo un anno di lavoro, permetterà tra una quindicina di giorni la pubblicazione del relativo bando. Ipoteticamente tra cinque o sei … Leggi tutto

Avezzano, dimesso l’attore Giorgio Tirabassi: il ringraziamento a tutto il personale

Avezzano. Giorgio Tirabassi, l’attore ricoverato venerdì scorso all’ospedale di Avezzano a seguito di un infarto, è stato dimesso ieri sera ‘in ottime condizioni cliniche’ come recita il bollettino medico.   Il noto personaggio del mondo dello spettacolo, al momento di lasciare l’ospedale, ha ringraziato l’équipe medica del reparto di cardiologia-Utic-emodinamica, diretto dal dr. Giuliano Valentini, … Leggi tutto

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