Fare una vacanza a Bellante potrebbe essere per voi un grande regalo, sembra un cognome, in realtà è un posto magico dove fare le vacanze.
Oggi vogliamo andare all’interno di un posto poco conosciuto che ci regala sempre grandi emozioni ogni volta che solo lo sfioriamo. Per chi non l’ha mai visitato questa mini-guida potrà essere utile per non perdersi davvero nulla.

Sebbene sembri più un cognome, Bellante è uno splendido borgo che si trova in provincia di Teramo ovviamente in Abruzzo. Sorge a 354 metri sul livello del mare e si estende per oltre 50 chilometri quadrati con la bellezza di quasi settemila abitanti. È un posto dove la natura ribelle domina incontrastata negli spazi diventando centro assoluto di definizione grazie all’esplosione di numerosi spazi che meritano di essere visitati.
Tra i monumenti più interessanti c’è sicuramente la Torre Civica che ha la funzione sia di torre vedetta che di campanile per l’altrettanto meravigliosa Chiesa di Santa Croce e Santa Maria della Misericordia. Quest’ultima presenta una facciata in laterizio che è un vero spettacolo per gli occhi. Un posto che custodisce una storia e una tradizione che ci spingono indietro nel tempo e ci regalano delle splendide magie.
Bellante, cosa si mangia?
Come ben sapete, se ci seguite tutti i giorni, l’Abruzzo è un posto magico anche a tavola, con una tradizione che scava nel passato e ci regala grandi sorprese. Non possiamo fare a meno di viaggiarvi all’interno e di trovarci ad affrontare delle tradizioni più strettamente locali come quelle che avvolgono il borgo di oggi, Bellante.
Sicuramente uno dei leitmotiv del luogo è la polenta che si mangia molto in questo periodo e che viene utilizzata come accompagno per splendidi sughi di carne ovviamente ovina come tradizione vuole.
Ma non solo, uno dei piatti più noti sono sicuramente le pennette alla Bellantese che sono realizzate con un ragù di carne di macinato misto, tra cui anche pancetta oltre che maiale e manzo, oltre a funghi e pisello, parmigiano, burro e aglio. È un piatto prelibato e carico per questo periodo freddo e per recuperare energie. Proprio per questo motivo veniva realizzato in modo da dare ai pastori e ai contadini ciò di cui avevano bisogno per poi scendere nei campi.
Oggi vi abbiamo dunque fatto scoprire delle cose nuove sia dal punto di vista artistico che da quello puramente culinario. Quello che è evidente è che in Abruzzo come vai vai non sbagli.





