Ottime notizie per le pensioni basse, dal 2024 arrivano gli aumenti: di quanto cresceranno gli assegni

Il 2024 partirà alla grande per i pensionati percettori di assegni bassi: arriveranno importanti aumenti. Vediamo cosa cambierà. 

Il prossimo sarà davvero un buon nuovo anno per tanti pensionati in quanto porterà assegni più ricchi a coloro che percepiscono pensioni particolarmente basse. Il Governo di Giorgia Meloni, nonostante abbia dovuto apportare tagli anche importanti sulle pensioni, non ha voluto penalizzare le fasce reddituali più svantaggiate.

Aumenti delle pensioni
Pensioni più ricche nel 2024? Ecco per chi-Abruzzo.cityrumors.it

Il 2023 ha visto una rivalutazione altissima e senza precedenti: le pensioni sono state rivalutate addirittura dell’8,1%. A questa percentuale se ne è aggiunta un’altra dedicata esclusivamente agli assegni pari o inferiori al trattamento minimo dell’Inps i quali sono stati rivalutati dell’1,5% per chi ha meno di 75 anni e del 6,4% per chi ha già compiuto 75 anni. Il 2024 porterà altre belle novità.

Pensioni: cosa accadrà nel 2024

Pensioni più ricche nel 2024. Previsti aumenti importanti per i percettori di assegni previdenziali particolarmente bassi. Penalizzate, però, le pensioni più alte.

Rivalutazione delle pensioni
Di quanto aumenteranno le pensioni in pratica?-Abruzzo.cityrumors.it

Dopo il conguaglio di dicembre, il 2024 si aprirà con altri aumenti dovuti alla rivalutazione annua degli assegni pensionistici. Il prossimo anno la rivalutazione sarà del 5,4%. Tuttavia a beneficiare di questa percentuale al 100% saranno solo le pensioni pari o inferiori a 4 volte l’importo del trattamento minimo dell’Inps, cioè le pensioni fino a 2.271,76 euro lordi al mese. Tutti gli assegni previdenziali che superano questa soglia saranno rivalutati ma secondo percentuali più basse.

Ad esempio le pensioni comprese tra 4 e 5 volte l’importo del trattamento minimo saranno rivalutate dell’85%; quelle comprese tra 5 e 6 volte il trattamento minimo saranno rivalutate del 53%; gli assegni tra 6 e 8 volte l’importo del trattamento minimo saranno rivalutati del 47%, quelli compresi tra 8 e 10 volte il trattamento minimo dell’Inps avranno una rivalutazione del 37% mentre le pensioni che superano di 10 volte il trattamento minimo saranno rivalutate solo del 22%.

La fascia reddituale più ricca perderà ben 10 punti percentuali passando dall’attuale rivalutazione del 32% a quella del 22% a partire dal prossimo gennaio. Parlando in numeri, le pensioni di 1000 euro, da gennaio, aumenteranno di 54 euro al mese mentre le pensioni di 2000 euro aumenteranno di 108 euro al mese e quelle di 2800 euro cresceranno di 137 euro al mese. Incrementi importanti insomma per fare fronte ad inflazione e carovita.

Purtroppo, però, il 2024 non sarà foriero solo di buone notizie: qualche novità sarà decisamente meno positiva. In particolare chi deciderà di accedere alla pensione anticipata con Quota 103 sarà penalizzato. Le penalizzazioni riguarderanno l’importo dell’assegno previdenziale che, dal 2924, non potrà superare di 4 volte l’importo del trattamento minimo dell’Inps finché una persona non compirà 67 anni.

Non solo: dal prossimo anno gli assegni di chi sceglierà di ritirarsi prima dal lavoro con Quota 103, saranno interamente ricalcolati con il sistema contributivo e questo potrà causare perdite anche del 17% sull’importo mensile della pensione.

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