Pericolo cinghiali al parco giochi di Colleparco: presentato esposto alla Procura

Il pericolo cinghiali nel quartiere teramano di Colleparco non è ancora cessato. Gli animali sono tornati e hanno iniziato a invadere anche lo spazio riservato ai giochi dei bambini.

La presenza dei cinghiali in zone urbane sta diventando un problema molto difficile da risolvere in modo definitivo. Sono state adottate delle soluzioni in questi ultimi mesi, ma nessuna di esse è stata efficace per un periodo di tempo abbastanza lungo da poter dare per finita l’emergenza. Teramo è una delle città in cui la presenza dei cinghiali si è fatta più massiccia.

pericolo cinghiali
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In particolar modo, nel quartiere di Colleparco già mesi fa la cittadinanza aveva cercato l’aiuto delle istituzioni per evitare potenziali pericoli, visto che gli animali selvatici si avvicinavano alle case, attraversavano strade trafficate e rovistavano nei rifiuti in cerca di cibo. L’ufficio ambiente di Teramo, nella persona del vigile ecologico Vincenzo Calvarese, aveva trovato una soluzione tramite l’installazione di dissuasori olfattivi. Ma non è durata molto.

Cinghiali alle giostre: l’esposto dei cittadini

Grazie ai dissuasori olfattivi, la situazione è stata sotto controllo per tutta l’estate, ma ora i cinghiali sono tornati alla carica. Alcuni residenti del quartiere di Colleparco hanno anche fatto sapere di averne avvistati vicino alle giostrine e ai giochi nell’area riservata ai bambini. Per questo motivo, la preoccupazione è salita alle stelle.

cinghiali nelle zone urbane
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Il comitato del quartiere ha deciso di presentare un esposto alla Procura perché la situazione sta diventando insostenibile, pertanto nella denuncia si chiede che “venga valutata la sussistenza di profili penalmente rilevanti avverso i competenti organi, in relazione alla presenza «massiccia ed incontrollata dei cinghiali“.

L’esposto è stato redatto presentando tutte le problematiche sorte a causa dell’avvicinamento dei cinghiali alle zone urbane. Si fa presente, ad esempio, che animali si aggirano in un’area che comprende il campus universitario, la chiesa e gli impianti sportivi di via Montauti. Inoltre, durante la sera, sbucano in mezzo al traffico mettendo a repentaglio la salute degli automobilisti. Il comitato, quindi, chiede alla Procura di “adottare le misure previste e consentite dalla legge in ordine ai fatti esposti”.

L’esposto fa anche notare che i cinghiali non sono gli unici animali selvatici presenti nella zona, citando un avvenimento in cui è stato proprio l’animale ad avere la peggio. Domenica scorsa, lungo la statale 80, all’altezza della rotonda di Frondarola, è stato investito un capriolo. Il conducente della vettura non si è fermato, costringendo il vigile ecologico e l’Asl a rimuovere la carcassa.

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