Futsal, Scarpitti nuovo allenatore dell’Acqua e Sapone

Fausto Scarpitti è il nuovo allenatore della Acqua&Sapone Unigross.

Scarpitti, molisano, 45 anni, sposato e padre di figli, una di 14 anni e uno di 11, siederà sulla panchina nerazzurra nella prossima stagione.

Una storia passata sui campi e costellata di vittorie, fino all’approdo in serie A nella passata stagione con il CMB Signor Prestito. Prima le esperienze da giocatore: in Eccellenza nel calcio e, da 24 anni, nel futsal regionale molisano, dov’è diventato allenatore-giocatore. Dal 2010 inizia la sua escalation: con l’Aesernia vince la C1 (festeggiata a fine stagione proprio con un’amichevole con l’Acqua&Sapone) e anche la B (2012/2013). In A2 centra la salvezza senza patemi, ma poi la società non prosegue e lui passa al Venafro in B, centrando i play-off. L’anno successivo, a metà stagione, subentra alla guida dell’Isernia, in B, traghettandolo verso la salvezza per poi ripartire con l’ambizione di vincere: è subito promozione e A2, ma la società non si iscrive. E inizia la sua favola: lo chiama il CMB in Basilicata, allora in serie B, per vincere il campionato. Centra il 2° posto e vince i play-off, nel torneo successivo vince la A2 e approda in serie A. Nella passata stagione, chiude a marzo l’esperienza lucana con la sua neopromossa piazzata in zona play-off.

“Devo dire grazie alla famiglia Barbarossa, che mi ha scelto e mi ha voluto. Il fatto che mi abbiano voluto mi riempie d’orgoglio. Ho apprezzato tantissimo la convinzione della società di puntare su di me”, le prime parole del nuovo allenatore nerazzurro.

Una trattativa lampo, nel rispetto della sua ormai ex squadra. “Mi è arrivata la chiamata dell’Acqua&Sapone Unigross e, in un giorno e mezzo, è cambiato tutto. L’ad Tony Colatriano mi ha chiesto la disponibilità a parlare, con grande correttezza nei confronti del CMB. E’ stata una grande sorpresa. Sapevo che l’Acqua&Sapone cercasse un tecnico, ma non mi aspettavo che volesse investire e scommettere su un profilo come il mio. Ho dato la disponibilità perché ero entusiasta, è stato facile trovare un accordo. Ambizioni e storia di questo club sono uno stimolo enorme per accettare la sfida. Io volevo continuare a crescere e passare alla guida di una società del genere: è un passo avanti importante nella mia carriera. E non lo ritengo un punto d’arrivo, anzi una nuova partenza per andare ancora avanti. Bisognerà lavorare duro, confrontarsi contro corazzate e squadre importanti, sapendo che rappresenteremo una società storica che ha scritto pagine memorabili del futsal italiano degli ultimi anni”.

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