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Tortoreto, fondo di solidarietà: il Comune attende un tesoretto da 1,5 milioni

Ultimo Aggiornamento: domenica, 22 Maggio 2022 @ 9:15

Tortoreto. Dal ricalcolo del fondo di solidarietà nelle casse comunali potrebbe entrare un tesoretto, al momento di 1,5 milioni di euro.

 

Fondi importanti, utili anche per pianificare nel medio periodo investimenti importanti o anche per ridurre la pressione fiscale. E’ un percorso già tracciato quello dell’amministrazione comunale di Tortoreto, guidata dal sindaco Domenico Piccioni, che ha aperto le procedure per chiedere ai ministeri dell’Economia e degli Interni il ricalcolo del cosiddetto fondo di solidarietà.

Di cosa si tratta? Il fondo è stato istituito a livello governativo nel 2012 ed è denominato fondo di solidarierà comunale. In pratica i comuni virtuosi, in tema di conti, alimentano un fondo che poi serve per sostenere quelli che hanno maggiore difficoltà. Dal gettito che le municipalità introitano da Imu e Tasi, lo Stato ne trattiene una quota, che poi viene riversata sul fondo.

I conti. Il Comune versa al fondo, annualmente, oltre 1,8 milioni di euro: somma maggiorata rispetto a quella che l’Ente ritiene di dover versare. E per questo motivo, attraverso una consulenza di un esperto della materia, è stata avviata una pratica che è molto tecnica nella sua stesura e valutazione dei parametri. Ebbene, la relazione rimessa indica di un potenziale recupero di oltre 1,5 milioni per il periodo tra il 2013 e 2020. Ma la stessa procedura di recupero sarà avviata, in un frangente successivo, anche per gli anni successivi. Ma non basta: il ricalcolo del fondo di solidarietà, oltre al tesoretto immagazzinato dallo Stato, consentirà di liberare annualmente altre 250mila euro.

 

I tempi. “Entro il mese di giugno”, commenta il vicesindaco Francesco Marconi, “ la dichiarazione sarà di revisione sarà trasmessa al ministero. Poi la pratica passerà all’esame della conferenza Stato-Regioni, e poi ai Ministeri. Entro la fine del 2022”, chiosa Marconi, “ il decreto potrebbe arrivare”. E l’extra gettito finanziario, una volta a regime, consentirà anche di programmare ulteriori interventi e anche prevedere forme di riduzione della pressione fiscale nel 2023.

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