Alba Adriatica, gestione della pubblica illuminazione: accordo Consip per 9 anni

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 25 Gennaio 2018 @ 15:40

Nove anni di contratto. La sostituzione di circa 3000 punti luce, un investimento di 1,7 milioni da perfezionarsi entro un anno dall’avvio del progetto.

 

Se nelle municipalità confinante il progetto Paride inizia a muovere i primi passi, l’amministrazione comunale di Alba Adriatica (uscita dal progetto varato dalla Provincia) percorre strade alternative. Proprio ieri, infatti, la giunta comunale guidata dal sindaco Tonia Piccioni ha licenziato una delibera per l’affidamento del l’efficientemento energetico  con una collaborazione con la Consip (società per azioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze). Una sorta di rivoluzione per quanto concerne la gestione della pubblica illuminazione, che prevede a carico del concessionario anche l’attività di ordinaria manutenzione, l’implementazione del sistema di video-sorveglianza e la manutenzione degli impianti semaforici.

 

“Il Governo nazionale, con la recente legge di bilancio”; sottolinea il sindaco Tonia Piccioni, “ ha approvato l’obbligo entro il 31 dicembre 2023 di ridurre i consumi elettrici della pubblica illuminazione di almeno il 50%. Alba si prepara così con largo anticipo a tale obbligo senza incidere sui costi di gestione e sul bilancio consentendo alle future amministrazioni, tra 9 anni, di ritornare nel pieno possesso di un impianto moderno, efficiente e con i consumi ridotti di oltre il 60%. Il tema della luce non è solo questione di bollette o fatture ma si riflette anche sulla qualità della vita come l’accessibilità alle infrastrutture e la fruizione degli spazi”.

 

Il fornitore, a fronte di un canone costante (di poco superiore ai 330 mila euro più IVA) realizzerà gli interventi di riqualificazione, completamente remunerati dal risparmio energetico indotto (minori costi sostenuti per i consumi energetici): in questo modo il comune di Alba Adriatica, senza aggravi di costo nei prossimi nove anni, vedrà sostituire l’intero parco illuminotecnico, migliorare la sicurezza degli impianti e la qualità della luce dei nostri spazi urbani, garantendo un risparmio di energia atteso dopo il primo anno di circa il 62%.