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Variante Delta: quasi 50 mila casi in Inghilterra, sale l’indice di contagio in Italia

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Ultimo Aggiornamento: venerdì, 16 Luglio 2021 @ 18:10

Torna a salire il numero dei contagi in tutta Europa e in Italia.

A Barcellona, a partire da questo weekend, per cercare di contenere la variante Delta la Corte Superiore di Giustizia della Catalogna ha autorizzato la reintroduzione del coprifuoco tra l’una e le sei del mattino.

In Inghilterra la ripresa dell’epidemia ha portato ieri a registrare il dato più alto da gennaio: 48.553 nuovi casi positivi in sole 24 ore e 63 vittime.

Spagna, Cipro e Malta sono diventati Paesi in zona rossa nella mappa europea che misura l’incidenza del Covid. La Farnesina ha diramato una circolare, con i rischi per chi sceglie di viaggiare all’estero, dopo gli episodi che hanno coinvolto giovani italiani risultati positivi al Covid in vari Paesi: 200 a Dubai (in 300 sono ora bloccati) 15 in Grecia e altri a Malta, Spagna e Portogallo. Nella nota si legge “tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalla motivazione, devono considerare che qualsiasi spostamento in questo periodo può comportare un rischio di carattere sanitario e con la conseguenza di rimanere bloccati a causa dei tamponi da effettuare prima del rientro e che, se positivi, costringono ad isolamento e quarantena a seconda delle regole stabilite in ciascun Paese, misure che coinvolgono non solo i positivi ma anche coloro che vi sono stati a contatto”.

Nel nostro Paese le cose non vanno meglio e l’indice Rt sale arrivando allo 0,91 (solo la settimana scorsa era allo 0,66) dato che comunque è calcolato in difetto perché si riferisce ai numeri di quindici giorni fa e dunque non tiene conto dell’aumento dei positivi degli ultimi giorni.

Torna a salire anche l’incidenza dei casi, 19 su 100 mila abitanti, ecco perché sono molte le regioni a rischio moderato che potrebbero passare, non da questo lunedì ma da quello successivo, in zona gialla. Il ministro della Salute Speranza rassicura che “in una fase caratterizzata da un livello importante di vaccinazione è ragionevole che nei cambi di colore e nelle conseguenti misure di contenimento pesi di più il tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori” rispondendo a quella che era stata la richiesta dei presidenti di Regione, ovvero di dare maggior rilievo tra tutti gli indicatori a quello dei ricoveri.

Il virus adesso colpisce di più le fasce giovani mentre a preoccupare sono gli italiani che hanno detto no al vaccino: i dati che arrivano dalle regioni mostrano che l’identità dei ricoverati è no-vax: nella regione Marche 10 su 11 pazienti, in Sicilia 7 malati gravi su 10 non hanno ricevuto il vaccino, anche in Veneto le terapie intensive riaprono per i no-vax. Il report diffuso dall’istituto Gimbe mostra un netto incremento settimanale dei positivi ma a preoccupare di più sono i 2,2 milioni di over 60 senza vaccino più esposti alla variante Delta e al rischio ospedalizzazione “insieme ai 4,77 milioni di over 60 a rischio malattie gravi che non hanno completato il ciclo vaccinale”.

 

È atteso per i prossimi giorni il nuovo decreto Covid che dovrebbe estendere di qualche mese lo stato di emergenza e rendere obbligatorio il green pass nei luoghi pubblici e in tutte quelle situazioni a rischio affollamento. La scelta di rendere la certificazione verde obbligatoria potrebbe entrare in vigore dalla fine di luglio.

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