Donna si ferma al casello di Lanciano: “Scusi, devo partorire”

Una bambina è nata negli scorsi giorni all’altezza del casello di Lanciano, lungo la A14, mentre la madre si stava recando in ospedale

Quando un giorno chiederà ai propri genitori della sua nascita, la storia sarà di quelle avventurose. Una storia che ha inizio con una chiamata arrivata al 118 di Ortona intorno alle 2.00 di notte. Al telefono c’è il marito di una donna che dev’essere trasportata d’urgenza all’ospedale Renzetti di Lanciano per partorire.

Casello
Una bambina nasce al casello di Lanciano: “Com’è nata Azzurra” (Ansa Foto) – Abruzzo.cityrumors.it

Dall’ospedale Bernabeo di Ortona un’ambulanza è partita di corsa per raggiungere l’abitazione della gestante che, con forti doglie e contrazioni, stava attendendo già in strada. La coppia sale sull’autoambulanza che si lancia verso l’ospedale, nella speranza di raggiungerlo il prima possibile così da poter consentire il parto.

Lanci, l’autista dell’ambulanza, imbocca l’autostrada ma quando arrivato alla struttura di destinazione è troppo tardi. La donna, infatti, viene accolta da medici e infermieri con la bambina già tra le braccia. La sua vita, infatti, è iniziata alle 2.26 del 29 marzo 2025 esattamente all’uscita del casello autostradale di Lanciano, ancora più precisamente a Rocca San Giovanni.

A bordo dell’ambulanza c’era anche il medico Enrichetta Di Penta, la quale nelle ore successive al parto ha raccontato di essersi resa conto che non c’era altra possibilità: “La donna aveva le doglie, contrazioni frequenti, e a un certo punto ci siamo resi conto che avremmo dovuto farla partorire noi”. 

Il racconto dei medici

La piccola si chiama Azzurra e la sua nascita resterà sempre nella storia dell’Abruzzo. Il parto è stato guidato da un’ostetrica a distanza, tramite vivavoce, come racconta ancora Di Penta: “Un’ostetrica ci ha dato le indicazioni per seguire il parto, fino alla nascita”. Le parole di elogio sono, poi, tutte verso Lanci che ha tentato di fare il possibile guidando l’ambulanza il più velocemente possibile verso l’ospedale:

Neonata
Il racconto dei medici – Abruzzo.cityrumors.it

Samuele è stato bravissimo, ha fatto volare l’ambulanza, nonostante gli chiedessimo continuamente quanto mancasse”. L‘operazione è durata in tutto 27 minuti, ma nel tragitto tra la casa e l’ospedale ne sono passati solamente 14. “Ero concentratissimo e con un occhio guardavo sempre dietro, dallo specchietto” spiega prima di spiegare tutta la sua gioia:

“Mi sentivo addosso la responsabilità gigantesca di trasportare una donna nel bel mezzo di un parto. Sono emozioni che non capitano tutti i giorni”. Un’emozione che, inevitabilmente, ha coinvolto anche la Di Penta che, nonostante la grande esperienza, non ha nascosto i brividi provati:

Sono tanti anni che faccio il medico ma è la prima volta che mi capita una cosa simile. Sono passata nella stessa notte dall’intervenire per un decesso a far nascere una bambina in autostrada” ha concluso.

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