giovedì, Febbraio 9, 2023
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Basket, trasferta a Benevento per la Teramo a Spicchi

Seconda trasferta consecutiva in Campania per la Teramo a Spicchi che domenica 27 novembre (ore 18) affronterà al palasport di Benevento la Geko PSA Sant’Antimo.

Senza il capitano Emidio Di Donato, infortunatosi domenica scorsa nel match contro Caserta e costretto ai box per un problema muscolare. Un’assenza pesante che richiederà uno sforzo maggiore da parte di tutti per ovviare al deficit creatosi di conseguenza in termini di leadership, difesa, rimbalzi, punti ed esperienza. Alla già non facile trasferta si aggiunge quindi dell’ulteriore zavorra che la TaSp dovrà essere in grado di portarsi dietro senza che crei intralci in un match fisico e combattuto.

Lo sa bene coach Andrea Gabrielli che così introduce la gara: “Affrontiamo una squadra che a mio avviso può essere posizionata appena sotto Roseto e Ruvo di Puglia per qualità del roster. Sant’Antimo ha tanta esperienza e tantissima stazza fisica, e di certo in partita vorrà impadronirsi dell’area, soprattutto contro di noi che non avremo Di Donato. Ci vorrà quindi tanta collaborazione per aiutare sotto il canestro i nostri giocatori interni, rischiando anche qualcosa. Siamo due formazioni differenti per impostazione. Loro sono una squadra organizzata, a cui piace giocare a metà campo, mentre a tutto campo ci va con giocate singole o a due. Nonostante queste premesse abbiamo lavorato tanto in settimana per preparare la gara. Dovremo fare molta attenzione ai loro lunghi, rispettare i loro tiratori e provare a far giocare male gli esterni Cantone e Maggio, che sanno cosa fare quando la palla scotta. Sarà una partita dura ma bella da giocare contro una formazione costruita per stare fra le prime in questo girone. Ma mi aspetto un’altra bella prova dai miei ragazzi”.

Non inganni quindi la classifica che vede la Geko con solo una vittoria in più rispetto alla Teramo a Spicchi (ma con una gara da recuperare e tre sconfitte sin qui accumulate contro squadre del calibro di Caserta, Bisceglie e Taranto), perché il potenziale (e il valore economico) del roster della formazione di coach Marco Gandini è di certo più alto rispetto a quello della formazione teramana. Ma lo sport è bello perché non sempre il favorito vince e il risultato di una partita si decide dopo la palla a due e non prima. Per ottenere il colpaccio la TaSp dovrà essere brava a contenere un avversario che ha ben 4 giocatori in doppia cifra di media.

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