Teramo, il popolo dei migranti portabandiera della 43a Coppa Interamnia

Teramo. È lo spirito di accoglienza e inclusione a caratterizzare questa edizione della Interamnia World Cup, che della fratellanza e uguaglianza fra i popoli ha fatto sempre la sua bandiera nel mondo. E a questa 43^ edizione saranno indubbiamente protagonisti i profughi, prevalentemente giunti da paesi africani e ospitati da Caritas Diocesana e Consorzio di Solidarietà Aprutina, secondo una convenzione stipulata con la Prefettura di Teramo.

Una rappresentanza di circa 20 migranti, ospitati a Torricella e Varano, sfileranno alla Grande Parata Inaugurale di domenica 5 luglio, con un gommone simbolo del loro carico di storie difficili, drammatiche e, a volte, tragiche. I migranti, inoltre, in uno spirito di grande fratellanza con i rappresentanti del mondo presenti a Teramo per giocare al torneo di pallamano, accompagneranno le delegazioni straniere come portabandiera, partecipando così alla grande festa della gioventù che è la sfilata.

Una piccola goccia, in nome dell’integrazione e inclusione sociale degli immigrati, nel grande mare delle iniziative da intraprendere, ma che si auspica possa donare un momento di allegria e serenità e, soprattutto, possa rendere agli amici profughi il senso di accoglienza del mondo intero.

Sono circa 130 i migranti accolti nei territori della provincia di Teramo e ospitati in piccoli centri a gruppi di 30 persone al massimo. Provengono dal Mali, dal Ghana, Gambia, Costa d’Avorio e Senegal, giunti dalla Libia a bordo dei gommoni; ma ci sono anche le storie di coloro che vengono dal Pakistan e i 23 profughi giunti in Italia a piedi dall’Afghanistan, dopo 5 mesi di marcia e un periodo di sosta a Gorizia, prima di giungere nel nostro territorio.

Il Consorzio di Solidarietà Aprutina è nato, con la Caritas Diocesana, come cooperativa per la promozione del lavoro e, da circa un anno, promuove iniziative occupazionali nel “sistema accoglienza” e nelle sue infrastrutture.