Ritardi legge sul sostegno al turismo: interpellanza di Pepe

L’ex Assessore Regionale Dino Pepe ha presentato una interpellanza al Presidente della Giunta Regionale ed all’Assessore competente avente per oggetto “Legge Regionale 28.04.2000, n. 77” (Interventi di sostegno regionale alle imprese operanti nel settore del turismo – Ritardi procedurali e formazione graduatorie”.

 

“Chiediamo al Governatore Marsilio ed all’Assessore Febbo di conoscere lo stato e il numero delle istanze pervenute, e riferibili ad ogni singolo bando, e quante di esse risultano ad oggi visionate-evase tramite controllo documentale, istruttoria e valutazione delle stesse. Le cause che hanno generato il ritardo accumulato di oltre un anno, ovvero dalla proroga di maggio 2019, ed entro quanto tempo e con quale dettagliato cronoprogramma il Governo regionale intende esperire le procedure e predisporre le graduatorie dei due bandi. Infine quali saranno le tempistiche di erogazione dei contributi ai beneficiari” dichiara Dino Pepe.

 

“Questa situazione di incertezza nella conclusione del bando sta creando non pochi disagi alle nostre imprese turistiche che già sono in grave sofferenza a causa della crisi economico-sanitaria che ha colpito il nostro Paese, chiediamo quindi alla Giunta Marsilio, ed all’Assessore Mauro Febbo in particolare, cosa intendano fare per portare a compimento questo importante bando predisposto dall’allora Assessore al Turismo, Giorgio D’Ignazio, che ci tengo a ringraziare per il lavoro svolto” conclude il Vice Capogruppo Regionale del Pd.

 

“Il settore turistico abruzzese attende risposte concrete con le associazioni di categoria che esprimono forti preoccupazioni sulla tenuta del comparto e sulle esigue misure messe in campo da Marsilio, all’attuale maggioranza il compito di confermare le tante promesse pre-elettorali rimaste, finora, carta straccia. Gli operatori sono stanchi dei soliti annunci spot e delle vane promesse di questo e di quell’Assessore o Consigliere, come accaduto per il mancato contrasto all’erosione, o con le scogliere ed i ripascimenti mai arrivati, con i comuni ed i gestori degli stabilimenti che sono stati alla fine traditi ed abbandonati dal centrodestra abruzzese”.