Inchiesta A24 e A25, udienza rinviata. Il Ministero non si costituisce

Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 3 Febbraio 2021 @ 13:43

E’ stata rinviata al 26 febbraio l’udienza davanti al Gip del tribunale dell’Aquila chiamato a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio chiesto dalla Procura della Repubblica dell’Aquila per l’imprenditore Carlo Toto, patron dell’omonimo gruppo che controlla Strada dei Parchi, concessionaria delle autostrade laziali e abruzzesi A24 e A25.

 

Il giudice si è riservato di decidere la costituzione di parte civile dell’associazione italiana familiari e vittime della strada, mentre non si è presentato il Ministero dei trasporti: per l’Anas, che ha fatto richiesta, il giudice si è riservato con ordinanza. La difesa di Toto ha però contestato l’ammissione dell’Anas perchè ci sono sentenze che hanno stabilito che in questi casi l’Anas non ha diritto alla costituzione autonoma rispetto al ministero. Il patron pescarese è sotto inchiesta insieme ad altri tre dirigenti dello stesso gruppo con la contestazione, a vario titolo, dei reati di attentato alla sicurezza dei trasporti e crollo di costruzioni o altri disastri dolosi, inadempienza e frode nelle pubbliche forniture. I fatti sotto la lente di ingrandimento dei Pm si riferiscono alla sicurezza strutturale e sismica di ponti e viadotti nei tratti ricadenti sul territorio aquilano in particolare “sul pericolo di crollo totale o parziale delle pile e degli impalcati di 9 dei 25 viadotti”.

 

Forum H2O.“Lo Stato deve impegnare risorse e mezzi per stare dietro alle inequivocabili criticità connesse alla gestione dell’A24 e A25 ma il Ministero delle Infrastrutture non si costituisce nel procedimento che la Procura di L’Aquila ha avviato contro i vertici di Strada dei Parchi per ottenere giustizia. Abbiamo una sola parola per commentare: vergogna!” così il Forum H2O sulla decisione del MIT di non costituirsi per ora nel procedimento in corso al Tribunale di L’Aquila. “I dirigenti del Ministero, in particolare Migliorino, hanno puntualmente rilevato gravissime inadempienze del concessionario. Le immagini dello stato in cui è ridotta l’autostrada hanno fatto il giro del mondo ma il ministro uscente De Micheli evidentemente sta pensando ad altro invece di difendere in ogni sede i diritti dei cittadini. Tra l’altro la Procura di L’Aquila contesta fatti gravissimi, segnalando problematiche enormi sui viadotti, che sarebbero stati addirittura a rischio crollo.

 

Evidentemente fare chiarezza e giustizia non interessa a questa politica. Noi da volontari abbiamo fatto quei sopralluoghi che gli enti non avevano fatto segnalando la situazione in esposti e comunicati che hanno fatto partire le indagini in diverse procure. Ora continuiamo a dare il nostro contributo collaborando con altri volontari, l’associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, che oggi ha chiesto la costituzione di parte civile. Incredibile che il Ministero, invece, faccia finta di niente” conclude il Forum H2O.

 

Maurizio Acerbo. A L’Aquila oggi era prevista l’udienza davanti al gup per la richiesta di rinvio a giudizio di Carlo Toto e dei vertici della Strada dei Parchi, la concessionaria delle autostrade A24 e A25 di cui la Toto holding detiene il 100% delle quote.

E’ un fatto gravissimo che il Ministero dei Trasporti, guidato dalla ministra Paola De Micheli (PD), non si sia costituito parte civile.
Dopo la strage del Ponte Morandi questo comportamento omissivo suona come un’offesa innanzitutto al vittime.
Come può il Ministero non costituirsi in un procedimento che vede coinvolto un concessionario privato accusato di aver creato con la mancata manutenzione pericolo di crollo totale o parziale di 9 viadotti?
Il magistrato ha individuato giustamente il ministero tra le parti offese. Non presentarsi è come dire che per il ministero non c’è problema se il concessionario non ha rispettato i suoi obblighi di manutenzione. Ora gli avvocati cercano di escludere l’ANAS in quanto avrebbe dovuto costituirsi con il Ministero.
Possibile che solo l’Associazione dei familiari delle vittime della strada debba difendere gli interessi della collettività nel procedimento?
Ricordo che – secondo la Procura – Toto e i vertici di Strada dei parchi dal 2009 adottavano la consapevole decisione di omettere totalmente gli interventi di manutenzione ordinaria su viadotti, rampe e attraversamenti della A24 siti nel territorio aquilano e che ci sono inchieste sulle inadempienze del concessionario anche in altre procure abruzzesi.
Scriveremo al Presidente della Repubblica e alle commissioni trasporti di Camera e Senato.