Decreto Rilancio, Febbo: non abbiamo copiato nulla. Dai 5 stelle solo demagogia

Comprendo che Sara Marcozzi conosca soltanto il vocabolario dei social media, dei like e dei selfie ma ancora una volta ha dimostrato pressappochismo e incompetenza, confermando la sua totale inadeguatezza nel rivestire il ruolo di Consigliere regionale, confermando di non conoscere l’iter amministrativo degli atti assunti dalla Regione Abruzzo in questa fase emergenziale”.

 

Questa la risposta dell’assessore  regionale Mauro Febbo che spiega quanto segue: “Sia chiaro che la Regione non ha copiato proprio nulla. La nostra proposta di riportare e riprendere la norma numero 28 dalla bozza del Decreto Rilancio ha un senso legislativo ed un obiettivo specifico: quello di colmare le lacune e la inettitudine di un Governo che ha fatto solo chiacchiere e promesse. Infatti, se avesse avuto il buon senso e la capacità tecnica di leggere la norme avrebbe compreso che una piccola Regione come l’Abruzzo, peraltro in regime di “transizione”, cioè con minore risorse di quelle in convergenza, mette a disposizione delle attività economiche e delle Partite Iva la bellezza di 1/3 di quello che fa il Governo che utilizza anche il “debito in extra deficit”.

 

Quindi mentre il Governo continua ad indebitare gli italiani, noi in Regione Abruzzo immettiamo risorse senza ricorrere ad alcun debito e lo faremo con una sola certificazione ossia, burocrazia zero e senza click day. Pertanto – conclude Febbo – i Cinque Stelle devono solo prendere atto e coscienza che grazie al buon lavoro tecnico ed amministrativo messo in campo dalla nostra Regione, e di altre Regioni, in Abruzzo e in Italia oggi ripartono il tessuto produttivo l’economia. Il centrodestra abruzzese non ha bisogno di copiare poiché abituato al senso del lavoro, del sacrifico e dell’impegno politico serio e costruttivo e non quello di fare pura spicciola demagogia”.