Abruzzo, nomine e surroghe in consiglio regionale. Mariani: la vera emergenza del centrodestra

Abruzzo. “Mentre l’Abruzzo è concentrato sull’emergenza Coronavirus, in Regione si pensa a nomine e surroghe”.

 

 

E’ caustico nella sua analisi Sandro Mariani, capogruppo di Abruzzo in Comune, in merito alla convocazione della prossima seduta del consiglio regionale, in programma martedì 3 marzo.

Si tratta della modifica della legge regionale 51/2004 “Disposizioni in materia di ineleggibilità, incompatibilità e decadenza dalla carica di Consigliere regionale” che regola la incompatibilità tra la carica di sottosegretario e quella di consigliere e la conseguente “Modifica dello Statuto regionale, articolo 46” al fine di permettere l’equiparazione del trattamento economico del sottosegretario a quello dell’assessore regionale.

“In verità, pur se non appaia immediatamente comprensibile”, sottolinea Mariani, ” si tratta di un solo punto, riconducibile ad una sola questione, utile esclusivamente a tenere in piedi il fragile equilibrio della Giunta Marsilio: la nomina di Paolo Gatti alla Corte dei Conti.

Nel consiglio di martedì 3 marzo, infatti, è inserita di nuovo all’ordine del giorno anche la nomina del componente regionale alla Corte dei Conti, proprio quella poltrona regalata a Gatti e poi revocata dal Presidente Sospiri.

In soldoni, mentre l’attenzione degli abruzzesi è calamitata dal tema Coronavirus, la valorosa maggioranza regionale prova a tenere insieme i cocci di un vaso che dopo un solo anno fa già acqua da tutte le parti: per poter nominare Gatti alla Corte dei Conti in quota Fratelli d’Italia hanno pensato bene di accontentare anche Forza Italia. Come?  Facile: equiparando il sottosegretario Umberto D’Annuntiis agli assessori in modo da rendere possibile la surroga con l’ex sindaco di Atri Gabriele Astolfi.

 

In questo modo Fratelli d’Italia avrebbe il nuovo membro della Corte dei Conti, Forza Italia un Consigliere in più e la Lega, nella migliore delle ipotesi, resterebbe a guardare dall’angolo dove ormai è stata confinata da un anno a questa parte.

È evidente che gli unici collanti di questo centro destra sono le poltrone: ripartite in modo scientifico con l’unico scopo di tenere unita una maggioranza che puntualmente si divide sulle scelte importanti e sulle questioni reali dell’Abruzzo!