Abruzzo, destinazione commerciale per i capannoni industriali: no di Confcommercio all’ipotesi normativa

L’Abruzzo è la Bruxelles dei Centri Commerciali, cioè la capitale europea della insensata e massificata  presenza in metri quadri  di superficie di GDO per abitante.

 

Partendo da questa non invidiabile posizione “dominante”, da tale primato  europeo negativo, Confcommercio esprime un no chiaro e forte all’ipotesi di nuova Legge Regionale Urbanistica che prevedrebbe la possibilità di concedere la trasformazione di destinazione urbanistica commerciale ai capannoni industriali nel territorio regionale.

La nostra posizione su questo tema è nota da anni perché è doveroso ricordare che anche in precedenti legislature ci sono stati ripetuti e maldestri tentativi di modificare le normative vigenti nella predetta direzione, ma anche a quel tempo Confcommercio riuscì a bloccare con la sua azione sindacale tali iniziative per tutelare la piccola distribuzione di vicinato, radicata in particolare nei centri storici del nostro territorio.

Su questo, più recentemente in occasione della recente campagna elettorale regionale, Confcommercio ha pubblicamente consegnato a tutti i candidati Presidenti ed in contemporanea la piattaforma programmatica che pubblicamente è stata condivisa dai candidati, nessuno escluso.

In essa è più volte ribadito il concetto che sostiene le ragioni che spingono l’Organizzazione di Categoria, in particolare sulla esigenza di riequilibrare a favore della piccola e micro distribuzione il sistema commerciale regionale.

Tale posizione è stata condivisa pubblicamente anche dal Presidente Marsilio al quale richiediamo di dare seguito concretamente agli impegni assunti di fronte a centinaia di operatori commerciali abruzzesi e, quindi, di evitare l’adozione di provvedimenti che alla fine tornerebbero utili alla media e grande distribuzione, le quali,  avvalendosi di qualificati legali e spesso con ricorsi sulle interpretazioni legislative, riescono, come è già accaduto in passato, a “piegare” a proprio favore le normative ed a proseguire a colonizzare il territorio ed il mercato abruzzese, falsando ogni regola che il pluralismo dell’offerta commerciale imporrebbe.

“Siamo certi che il Presidente ascolterà il nostro ragionato e motivato orientamento che saremo in grado di esporre in modo più dettagliato nel corso di ogni incontro e di ogni audizione al riguardo, per i quali ci dichiariamo da oggi pronti e disponibili” hanno dichiarato all’unisono il Presidente e il Direttore Regionali di Confcommercio Abruzzo Roberto Donatelli e Celso Cioni.