Tortoreto, fondo di solidarietà e liquidità: il Comune chiede al Governo di cambiare le regole

Tortoreto. E’ uno dei 531 comuni virtuosi in Italia. Il termine dovrebbe evocare un qualcosa di positivo. Ma nel caso di specie di specie l’aggettivo virtuoso presuppone un aspetto diverso: il Comune di Tortoreto, anziché beneficiare di trasferimenti statali, per effetto dei principi del fondo di solidarietà, versa una somma di poco inferiore ad 1,9 milioni allo stesso fondo.

 

“Questo meccanismo di calcolo”, fanno sapere dal Comune di Tortoreto,” ci sta fortemente penalizzando e ci vede costretti a rinunciare a molte risorse che i nostri cittadini versano per il mantenimento e miglioramento dei servizi erogati.

Anche gli ultimi provvedimenti adottati dal Governo per l’anticipo della quota del fondo per i comuni, non hanno tenuto assolutamente conto delle nostre caratteristiche e delle nostre legittime richieste”.

 

E di fronte ad una situazione legata a varie emergenze, non ultima quella di tenere in ordine le casse comunali per continuare ad assicurare servizi alla cittadinanza, la giunta comunale ha approvato una delibera con la quale si chiede al Governo una serie di interventi. Il varo della delibera della giunta guidata dal sindaco Domenico Piccioni (su proposta del vicesindaco con delega al bilancio, Francesco Marconi) è stata anticipata dalla commissione consiliare nel contesto della quale tutti i gruppi rappresentati nell’assise civica hanno dato parere positivo.

 

Le richieste. Istituire un fondo di sostegno per i Comuni di almeno 5 miliardi, così come da proposta ANCI del 11 aprile 2020. Istituire un fondo straordinario di almeno 500 milioni per i Comuni che si trovano ad avere un risultato negativo del Fondo di Solidarietà Comunale, di cui allo schema allegato 4, colonna 5, del DPCM 28 marzo 2020 pubblicato sulla G.U. n. 83 del 29 marzo 2020, azzerando il saldo negativo o in alternativa l’abbattimento del 70% di tale importo.

 

Anticipare al 2020 le risorse previste nel bilancio dello stato per la dotazione del Fondo di solidarietà comunale di cui al comma 448 dell’articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, (tenuto anche conto di quanto disposto dal comma 8 dell’articolo 47 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89), in particolare i 200 milioni di euro nel 2021, i 300 milioni di euro nel 2022 e i 330 milioni di euro nel 2023. Aumentando così la dotazione del fondo di 830 milioni. Tale aumento comporterebbe una riduzione del fondo straordinario di cui al punto precedente.

 

Riduzione della percentuale quota di accantonamento del FCDE (Fondo Crediti Dubbia Esigibilità) prevista per i Bilanci di Previsione 2020; possibilità di utilizzare interamente l’avanzo di amministrazione vincolato; consentire ai Comuni di attivare e mantenere servizi legati all’emergenza Coronavirus o comunque essenziali ai fini della coesione sociale e della ripresa delle attività locali attraverso trasferimenti di risorse dallo Stato ai Comuni;  conferire ai Sindaci i poteri necessari per operare con la massima celerità e prontezza per velocizzare le opere più importanti e la ripartenza dei cantieri attraverso uno snellimento ed una sburocratizzazione di tutti i procedimenti amministrativi.

 

“Queste richieste si rendono necessarie ed urgenti anche in considerazione del fatto che l’attività economica prevalente svolta nel comune di Tortoreto è quella turistica esercitata in forma stagionale, e che pertanto gli impatti economici della crisi da una parte sono rilevantissimi già nell’immediato e dall’altra le persone e le imprese dovranno attendere un periodo ancora più lungo per poter beneficiare della ripresa”, si legge in una nota.