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Teramo, l’Alessandrini-Marino accende la polemica tra Casa dei Comuni e Provincia

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Ultimo Aggiornamento: martedì, 31 Agosto 2021 @ 13:50

“Sulla vicenda dell’IPSIA Marino di Teramo è necessario fare chiarezza assoluta”, dichiarano i consiglieri provinciali del gruppo “La Casa dei Comuni” Mauro Scarpantonio (Capogruppo), Graziano Ciapanna, Graziella Cordone e Luca Lattanzi.

“Ci saremmo infatti aspettati dal Consigliere Luca Frangioni una risposta sincera e vera nei confronti dei docenti e degli studenti dell’Istituto, nella quale avrebbe dovuto rappresentare tutte le iniziative messe in campo dalla Provincia di Teramo per la ricostruzione dell’edificio scolastico, invece Frangioni si è limitato a scaricare la colpa su cui lo ha preceduto… un mantra che ripete ormai da anni per non prendersi le proprie responsabilità”.

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“Tra i numerosi motivi per cui non abbiamo votato l’attuale Bilancio di Previsione 2021/2023 c’è anche la vicenda legata all’IPSIA Marino – prosegue la nota – e noi, a differenza del Consigliere Frangioni, siamo pronti a ricostruire questa vicenda partendo proprio dagli atti amministrativi che la riguardano. Nel 2018 la Provincia di Teramo fece richiesta alla Regione Abruzzo di un finanziamento per la scuola e il 6 maggio 2019 il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con proprio decreto, individuò gli interventi finanziati. La Regione Abruzzo, dopo alcune sollecitazioni, riuscì a stipulare finalmente la convenzione con la Provincia di Teramo in data 3 aprile 2020. La Provincia inserì tale opera nel Documento Unico di Programmazione 2020/2022 il cui intervento era diviso su due annualità (2020 per euro 1.470.000 e 5.880.000 per il 2022)”.

“Nel 2020 – proseguono i consiglieri del gruppo “La Casa dei Comuni” – presentammo un primo emendamento al Bilancio di Previsione chiedendo di inserire già nel bilancio in corso di approvazione 2020/2022 tali stanziamenti altrimenti non sarebbe stato possibile attivare l’iter tecnico-amministrativo e, per un mero atto di presunzione del centrodestra, l’emendamento non fu preso in considerazione, ribadendo la scelta di ricorrere alle prossime variazioni di bilancio. Peccato che da quel momento nulla è stata fatto! Peggio è successo nel 2021 poi, quando nel corso della discussione del Bilancio di Previsione abbiamo ricordato al Consigliere Frangioni che l’opera si era evoluta”.

“Oltre a non essere presente sul Bilancio di Previsione 2021/2023 l’intervento sull’IPSIA Marino è stato infatti cancellato anche dal Documento Unico di Programmazione 2021/2022. L’opera è scomparsa. Abbiamo quindi ripresentato l’emendamento al Bilancio di Previsione 2021/2023, ma ancora una volta non lo hanno voluto prendere in considerazione adducendo la seguente motivazione: “…le opere citate nell’osservazione non sono state volutamente incluse nell’elenco annuale”. E sulla parola volutamente oggi possiamo sintetizzare quanto il Consigliere Frangioni tenga a cuore l’IPSIA “Marino”. Questo volutamente sta a significare che non è stato prodotto nessun atto amministrativo a decorrere dalla richiesta di finanziamento, propedeutico poi per mettere in gara la Progettazione Esecutiva. Non è stato nominato il Responsabile del Procedimento (RUP), non è stato individuato il gruppo di progettazione interna, non è stato predisposto né lo studio di fattibilità tecnico economica e né il progetto definivo. Non è stato fatto un bel niente. Quindi, ai docenti e agli studenti che chiedevano a Frangioni “facci vedere il progetto” questi non può dare risposta perché non ha prodotto nemmeno un foglietto A4 di progetto”, concludono Mauro Scarpantonio (Capogruppo), Graziano Ciapanna, Graziella Cordone e Luca Lattanzi.

“Riteniamo che il Consigliere Frangioni tratti gli studenti, la nostra futura generazione, con superficialità e non abbia la benché minima considerazione del futuro di questa scuola visto che la Provincia di Teramo non la menziona nemmeno sul portale dell’Ente. Frangioni si scusi pubblicamente e la smetta di piangere cercando di addossare ad altri delle colpe che sono solo sue e la smetta di dire che, se erano fondi post-ricostruzione i tempi erano più veloci oppure il Covid! Questo vale per l’IPSIA Marino come per le altre scuole”.

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La replica di Frangioni. “Comprendiamo tutto, comprendo i ragazzi, le famiglie, la scuola ma non le affermazioni volutamente mistificatorie, di un consigliere dell’ente. Non è giusto per la comunità, non ne faccio nemmeno una questione di maggioranza e minoranza. Noi non abbiamo perso alcun finanziamento né i fondi per ricostruzione. Partiamo da questo, intanto”, la replica del consigliere provinciale.

“L’Ipsia Marino ha un RUP nominato ed è l’ingegnere Dario Melozzi; l’Ipsia Marino è presente in tutti i documenti di programmazione dal 2019; oltre ai 7 milioni e 100 del MUTUO BEI èstato riproposto in ogni bando di finanziamento; è stato approvato il progetto preliminare. Del resto, come ricorda anche il consigliere Scarpantonio, la convenzione con la Regione Abruzzo è solo di un anno fa. Non è stato iscritto nel DUP approvato a luglio per un disquido tecnico – può succedere e non è certo imputabile alla governance politica – ma come è già stato chiarito durante la seduta del Consiglio dagli stessi dirigenti questa situazione sarà immediatamente sanata e nulla comporta per la sua realizzazione tanto è vero che stiamo preparando il bando per la gara del progetto definitivo che sarà pubblicato in autunno. Una gara sopra soglia che comporta un iter procedurale, quella dell’offerta economica più vantaggiosa, che prevede numerosi passaggi, prima e dopo la gara, certamente non brevi anche perché, va ribadito, l’opera non è finanziata con fondi sisma. Altro che studio di fattibilità. Poi se il consigliere Mauro Scarpantonio ci vuole raccontare che il Covid non ha rallentato l’attività amministrativa pubblica – non solo della Provincia ma dell’intero Paese – e che le procedure sisma 2016, egregiamente rivisitate e semplificate dal Commissario Legnini, sono uguali a quelle delle opere fuori cratere sismico che dire? Ognuno può raccontarsi quello che crede ma qui entriamo nell’imponderabile e nell’irreale”.

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