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Scontro sulla Poliservice, Luzii ribatte a Laurenzi: “democrazia e interesse pubblico”

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Ultimo Aggiornamento: sabato, 14 Agosto 2021 @ 15:02

Sant’Omero. Dalla prova muscolare, solo accennata e comunque rimasta confinata nella normale dialettica, ad uno strappo vero e proprio.

 

Innescato dalla sortita del sindaco di Nereto, Daniele Laurenzi, e rilanciato da quello di Sant’Omero, Andrea Luzii, al quale le esternazioni del collega non sono andate giù.

Il nodo del contendere, che ancora non ha partorito effetti, riguarda il rinnovo del Consiglio di amministrazione della Poliservice: la società multiservizi con partecipazioni pubbliche (e private), per il quale si è innescato un muro contro muro per il quale, al momento, è stato necessario differire i termini di elezione.

Ma a prescindere di quello che sarà il percorso futuro, la vicenda ha lasciato sul campo delle scorie.

Il sindaco Andrea Luzii (che bolla come “sciocchezza” la restituzione delle deleghe di Laurenzi, visto che con la rielezione di Piccioni dovranno essere assegnate) focalizzata le sue attenzioni sui presunti vizi di forma della delibera dell’Unione dei Comuni, con la quale è stato individuato il nominativo della Città Territorio da sostenere nell’elezione del nuovo Cda.

“Nella seduta del 4 agosto”, puntualizza il sindaco di Sant’Omero, ” otto sindaci hanno proposto d dare indicazioni di voto al presidente Domenico Piccioni.

È stato indicato Nazzareno Vagnoni di Colonnella che in precedenza aveva risposto al bando dell’Unione dando la disponibilità a ricoprire tale ruolo.

Nazzareno Vagnoni è stato votato anche dal Sindaco di Corropoli e dal Sindaco di Tortoreto.

Assente Martinsicuro, è stato contrario solo il Sindaco di Nereto che ha indicato un altro nome. Questa si chiama democrazia”, sottolinea Luzii.

Poltrone e pizzini. “Lasciamo perdere tali concetti”, incalza il vice-presidente dell’Unione dei Comuni, “di cui parla il sindaco: questi appartengono agli specialisti.

In merito alla formazione della lista che Laurenzi definisce, pesantemente, il risultato di “una squallida diatriba fra Sindaci Cosev” si precisa che essa è il frutto di un attento accordo di quattro Sindaci (Colonnella, Controguerra, Sant’Omero e Bellante), ha visto la condivisione dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata e della Cosev e rappresenta il pubblico interesse. Anche questa è democrazia.

Il Sindaco Laurenzi, mentre si trattava per nominare un CDA della Poliservice il più condiviso possibile, ha, per primo, presentato una lista in solitaria pur avendo una partecipazione di solo il 9,532% della società. La lista definita in spregio “dei Sindaci Cosev” ha raccolto un interesse pubblico che detiene il 63,152% della Poliservice”.

 

 

 

 

 

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