Sant’Omero, c’erano una volta due filiali della Tercas. L’intervento

In una lunga nota il sindaco Andrea Luzii a nome dell’amministrazione comunale parte da un assunto (la chiusura della filiale del centro storico della filiale della ex Tercas) per analizzare una serie di nimaiche che hanno interessato, nel corso dell’ultimo decennio, quella che era la cassa di risparmio della provincia di Teramo.

 

L’intervento

 

A Sant’Omero c’erano, una volta, due filiali della Banca Tercas, una banca locale nata e cresciuta con e per le Comunità. Per una serie di problemi finanziari la cui genesi sembra, nel tempo, perdersi nelle nebbie di incerte verità, la Tercas è stata “acquisita” dalla Banca Popolare di Bari.

 

Per superare le difficoltà si poteva, forse, trasformare il notevole patrimonio immobiliare posseduto in una società per azioni da mettere sul mercato. Si poteva, forse, con una onesta e saggia mediazione, avvicinare le liquidità dei risparmiatori ai patrimoni immobiliari di coloro che non riuscivano a far fronte agli impegni finanziari affinché la Tercas rientrasse, in qualche modo, dalle “sofferenze bancarie”. Forse, forse… Alla, diciamo, vendita della Tercas la classe politica scioccata non reagì in alcun modo, la Società civile non seppe dare il necessario contributo di idee, visto anche l’enormità del caso che ci esponeva alle pagine della stampa nazionale. Le vicende ulteriori sono note.

 

Ora la Banca Popolare di Bari sembra salvata con i soldi dello Stato, quindi con i nostri soldi. Eppure, ancora una volta, si consumano ai danni del teramano ingiuste decisioni, il taglio di alcune filiali. Le cronache ci raccontano che i tagli non riguardano quasi le filiali della Puglia. Noi ci siamo mossi, in vario modo, protestando per il taglio della filiale di Sant’Omero paese, anche con una delibera di Consiglio comunale approvata all’unanimità. Ancora una volta le istituzioni “più importanti” non si sono fatte sentire con la dovuta energia.

 

Intanto i clienti di Sant’Omero paese sono stati trasferiti a Garrufo sovraccaricando il lavoro degli impiegati e mettendo in grave disagio i Cittadini. La Banca riceve per appuntamento, la fila fuori dell’edificio si allunga sempre più esponendo le persone alle intemperie della stagione. Una vera vergogna oltremodo che assembra gente, davanti alla banca, in un momento come questo di epidemia da Coronavirus. Non si può che bacchettare questa nuova dirigenza che non tiene in nessuna considerazione la propria clientela e chiedere la riapertura immediata della filiale di Sant’Omero paese.

 

C’era una volta una banca con tante filiali che rispettava i cittadini ed era vicina al mondo del risparmio ed al tessuto sociale, economico e produttivo del territorio. C’era una volta una banca che altri hanno portato al tracollo, non certo quelli che oggi vengono fortemente penalizzati.