Roseto, ‘l’amianto nel sottosuolo blocca i lavori del centro raccolta rifiuti’

Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 21 Luglio 2021 @ 18:25

Roseto. Gli interventi per la realizzazione del centro di raccolta dei rifiuti nella cittadella dello sport di “Fonte dell’Olmo” sono fermi dal 12 luglio per il rinvenimento da parte della ditta di lastre di eternit.

“La nostra speranza era quella che l’Amministrazione avesse fatto interrompere i lavori dopo la manifestazione organizzata dal comitato ‘No al centro raccolta rifiuti nella cittadella dello sport’ del 10 luglio”, afferma la consigliera Rosaria Ciancaione, “perché finalmente aveva capito che l’opera non doveva essere realizzata in quella zona. Invece la problematica investe aspetti di sicurezza del territorio a livello ambientale”.

“Risale infatti a nove giorni fa la lettera della Marzi Costruzioni che informava l’ufficio tecnico del Comune di aver rinvenuto, già dai primi scavi nella zona N-O del Lotto (nei pressi del palo e della cabina di trasformazione Enel), ‘sotto un modesto strato di terra elementi in fibro-cemento (lastre ondulate ‘Eternit’)’. Temendo altri rinvenimenti o inquinamenti, la ditta ha ritenuto opportuno interrompere gli scavi, recintare l’area e coprirla con un telo impermeabile saldamente fissata sui bordi, in modo da evitare possibili dispersioni. Naturalmente dal Comune tutto tace, i cittadini per loro non hanno diritto ad essere informati”, rileva la consigliera, che poi si chiede “sulla base di cosa nel rapporto preliminare ambientale approvato dalla maggioranza consiliare si afferma che ‘l’analisi del sottosuolo non ha messo in evidenza criticità relative al suolo e alla sicurezza del territorio’?”

“Oggi invece scopriamo che sotto un modesto strato di terra c’è l’amianto. Infine non dimentichiamo che i primi pozzi di captazione della Rolli distano circa 50 metri dal posto in cui sarà collocato il centro raccolta rifiuti, con il pericolo in caso di incidente di infiltrazioni di rifiuti pericolosi di arrivare alla catena alimentare, così come più volte denunciato in Consiglio”, conclude la Ciancaione.