Roseto, ‘La Casa Verde (ex Mataloni) cade a pezzi, va demolita’

Roseto. Presentata questa mattina dalla consigliera comunale Rosaria Ciancaione una mozione che impegni il sindaco ad emanare specifica ordinanza di demolizione della Casa Verde (ex Mataloni), posta all’interno della Riserva del Borsacchio.

Il vecchio fabbricato, costruito a cavallo fra gli anni ’30 e ‘50’ dello scorso secolo, da diverso tempo è interessato da una serie di crolli che rappresentano un pericolo per l’incolumità delle tantissime persone che, anche nel periodo invernale, frequentano quotidianamente la spiaggia dell’area protetta rosetana.

“Già nel 2018”, esordisce Ciancaione, “ho invitato il sindaco a far mettere in sicurezza l’area del fabbricato o ad interdirne l’accesso. A distanza di tre anni non è stato eseguito alcun intervento risolutivo anche se all’epoca venne emessa ordinanza per avviare i lavori a cura della proprietà. Cosi nel mese di febbraio di quest’anno ho ripetuto la pec per chiedere nuovamente un intervento immediato, soprattutto perché a causa di intemperie e mareggiate l’immobile cade sempre più a pezzi, costituendo davvero un pericolo per chiunque si trovi in prossimità”.

Franco Sbrolla nel suo libro “La storia di Roseto e della Riserva Borsacchio” descrisse così il caseggiato: “La prima, mitica ‘casa verde’. Per noi ragazzi, affascinati dai film western, rappresentava la frontiera, l’ultimo fortino prima dell’ignoto”.

Il casolare era occupato da una famiglia di contadini, quando il mare era distante più di 150 metri ed intramezzato da un rigoglioso vigneto. Poi l’erosione ha spazzato nel tempo il terreno, con il mare che ha via via costretto gli abitanti ad abbandonare l’immobile.

Dopo i primi crolli che già interessarono l’ala sud della struttura, la situazione precipitò nel novembre del 2017 a causa di una violenta mareggiata e del forte vento che fecero crollare parte della Casa Verde. Da allora i cedimenti si sono ripetuti con una certa costanza.

“L’ex Casa Mataloni”, dichiarano in sinergia la deputata del Movimento 5 Stelle Valentina Corneli e il portavoce locale Luigi Talamonti, “rappresenta un’annosa ed emblematica questione di degrado della città, ancor più grave perché va a deturpare la costa nel cuore della Riserva del Borsacchio, che ora arriva in consiglio per mano della consigliera Ciancaione con cui condividiamo un progetto politico che sappia dare un nuovo volto alla città. Senza considerare il rischio per i nostri ragazzi che oggi più di ieri sfidano il pericolo per provare un brivido di vita”.

“La mozione impegna il sindaco”, conclude la consigliera Ciancaione, “ad interdire immediatamente l’accesso alla zona e ad intervenire anche direttamente in caso di inerzia della proprietà e a spese della proprietà stessa. Speriamo che stavolta non si lasci passare tanto tempo prima di risolvere un problema che ha a che vedere con la pubblica e privata incolumità”.