Roseto, ancora polemiche sull’approvazione del PAN (Riserva Borsacchio)

Roseto. “Continuano le polemiche sull’approvazione del Piano di ALe scomposte ed irritate reazioni dei due gruppi di matrice Ginobliana (Roseto protagonista e Roseto Democratica) che cercano di gettare fango sulle persone”.

Lo ha dichiarato l’ex Sindaco oggi capogruppo del movimento politico di opposizione “Roseto al Centro” Enio Pavone – dimostrano ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che l’atteggiamento di quei coraggiosi Consiglieri Comunali di minoranza che hanno impedito lo scioglimento del Consiglio Comunale, convocato in seconda convocazione, per l’adozione del PAN, era corretto e soprattutto fatto nell’interesse della città di Roseto degli Abruzzi.

“Abbiamo fatto saltare – continua Pavone – un maldestro tentativo di dimostrazione di chi comanda davvero in questa città, ed abbiamo nello stesso tempo, con la nostra presenza determinante, fatto sì che dopo 16 anni di discussioni, rinvii, commissariamenti, proteste e quant’altro, oggi finalmente la città di Roseto degli Abruzzi ha potuto adottare il Piano di Assetto Naturalistico della Riserva del Borsacchio, votato da tutto il Consiglio Comunale
tranne uno. Questo fondamentale atto a cui dovrà seguire l’approvazione definitiva da parte del Consiglio Regionale, e la nomina definitiva del Comitato di gestione, darà la possibilità di partecipare ed attingere ai tanti fondi europei che finanziano la gestione delle riserve naturalistiche”.

“Ribadisco quindi con forza e ferma convinzione – conclude l’Ex Sindaco Enio Pavone
– il ruolo che il movimento politico di opposizione “Roseto al Centro”, di cui mi onoro
di essere il rappresentante in Consiglio Comunale, ha avuto in questi 5 anni di
opposizione seria e costruttiva”.

“Durante lo scorso Consiglio Comunale Roseto purtroppo si sono viste cose assolutamente incoerenti e si è persa un’occasione storica: quella di mandare a casa l’Amministrazione Di Girolamo. L’accusa contro il Consigliere Recchiuti di atteggiamento illogico e infondato mostra pressapochismo nelle argomentazioni a sostegno di tale tesi nonché una scarsissima conoscenza delle dinamiche dell’assise civica, carenza non di poco conto per chi si vorrà proporre alla guida della Città. Il venire meno del numero legale avrebbe creato un’insanabile frattura in seno alla maggioranza e avrebbe fatto profilare all’orizzonte nuovi scenari politici supportati dall’affermazione del netto riscatto dell’opposizione rosetana”.

E’ il commento di Vanessa Quaranta, Presidente dell’associazione Il Punto, precisando di rimandare “al mittente tutte le considerazioni, totalmente fuori luogo, sul comportamento del Consigliere Recchiuti, unico esponente dell’opposizione ad aver dimostrato coerenza politica e interesse vero nei confronti del territorio. Rimane invece del tutto dubbia la logica che ha ispirato l’azione del Consigliere Nugnes. Decidere di mantenere in piedi la seduta per poi abbandonare l’aula all’atto della votazione della proposta di rinvio presentata dalla Consigliera Ciancaione ha davvero dell’incredibile. Ci saremmo aspettati apertura e ascolto su una questione tanto delicata, quale quella del Piano di Assetto Naturalistico, da parte dalle anime che sbandierano la creazione di spazi civici” – aggiunge la Quaranta – “Rimaniamo stupefatti di fronte all’atteggiamento dei diversi Consiglieri: una parte della maggioranza prova ad emendare la proposta di delibera dell’intera maggioranza, altri chiedono il rinvio e mantengono il numero legale, altri ancora mantengono il numero legale e poi sulla proposta di rinvio escono dall’aula. Da ultimo vogliamo stigmatizzare chi, senza far nulla se non votare in aula, vuole appropriarsi di un percorso che ha portato all’adozione del PAN ma in realtà è stato coinvolto in veste di semplice spettatore”.

“Tutta la minoranza, ad eccezione del Consigliere Recchiuti, deve farsi carico delle responsabilità derivanti dall’aver adottato comportamenti che rientrano in un chiaro schema politico di intese e di accordi che non coinvolgono in alcun modo il nostro gruppo e che sono distanti dal tanto sbandierato senso di responsabilità verso i cittadini e verso i vari portatori di interesse. Il Punto ha sempre avuto a cuore il bene di Roseto e continuerà a lavorare per migliorare il territorio e per apportare benefici alla comunità locale, rimanendo aperta al confronto con chi condivide le nostre stesse idee e i nostri stessi obiettivi con lo scopo di predisporre insieme un valido programma elettorale”, conclude l’associazione rosetana.