Ospedale Giulianova, ancora polemiche e critiche alla Lega

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Ultimo Aggiornamento: sabato, 14 Agosto 2021 @ 20:07

Giulianova. Continuano le polemiche sull’ospedale di Giulianova. Dito puntato contro la Lega locale e regionale che replica, a sua volta, a tutte le accuse.

“Se non fosse per la serietà dell’argomento sarei anche divertito dallo show di Costantini e D’Eramo che, pur di non ammettere le proprie colpe, provano goffamente a stravolgere la realtà dei fatti!” dichiara Sandro Mariani, Capogruppo di “Abruzzo in Comune”.

“Pur di creare il caos necessario a non permettere ai cittadini di comprendere si tira fuori una vicenda di tre anni fa che, in realtà, è andata in maniera diametralmente opposta rispetto a quanto si voglia far apparire. A maggio 2018 infatti fui attaccato dall’ex primo cittadino Mastromauro proprio perché, mentre altri rassicuravano sui fondi per l’ospedale di Giulianova, io fui l’unico ad ammettere, con grande onestà, che questi soldi nella programmazione ex art. 20 per l’edilizia sanitaria difficilmente sarebbero arrivati per la natura stessa del piano e per come era articolato. Nessuno scippo per finanziare l’ospedale di Teramo che aveva ricevuto finanziamenti da un filone destinato all’adeguamento sismico degli ospedali. Questa mia posizione di “verità” mi costò gli strali e le ire di tanti, una onestà intellettuale pagata anche in termini elettorali, ma che rifarei mille volte!” spiega Mariani.

“La stessa onestà politica che non vedo nel Sindaco Costantini che nel 2019 prometteva libertà dalla partitocrazia e grandi battaglie per l’ospedale giuliese e oggi, transitato nottetempo nella Lega, retrocede davanti all’attuale Giunta regionale di centrodestra e cerca addirittura di scaricare le colpe sugli altri, favoleggiando di servizi e reparti che non vedranno mai la luce nel Piano di Riordino della rete ospedaliera 2019/21 della sua collega di partito Nicoletta Verì e scambiando qualche piccolo intervento di manutenzione ordinaria, svolto in tutti gli ospedali teramani, per opere “faraoniche” realizzate a Giulianova” prosegue la nota.

“Al Sindaco Costantini, prima che all’esponente della Lega, voglio dire che la militanza in un partito è anche prendere a volte decisioni controcorrente come feci io nel 2015 quando mi sono battuto contro il disegno del centrosinistra di creare una Asl unica regionale che avrebbe relegato Teramo in un ruolo di subalternità rispetto a Pescara e L’Aquila. Libertà di azione sicuramente più semplice se fosse rimasto un civico, come aveva garantito ai giuliesi, ma che oggi non può probabilmente permettersi! Propinare ai giuliesi la storiella della filiera e delle buone relazioni con la Regione fino ad oggi ha comportato scelte come la nomina di un teramano doc (e che teramano) a Direttore Generale della Giulianova Patrimonio, come se tra i professionisti giuliesi non ci fosse nessuno all’altezza per poter ricoprire quel ruolo!” conclude Mariani.

“Sull’attacco di D’Eramo, invece, preferisco andare oltre sia perché ha tutto il sapore di una difesa d’ufficio dall’alto ma, soprattutto, perché gli consiglierei di monitorare un po’ di più i suoi Consiglieri Regionali che già presagiscono il cambio del Coordinatore Regionale dopo le elezioni amministrative del prossimo ottobre!” conclude Mariani.

“Il video del Consigliere Mariani ci ha ricordato questo buonissimo piatto della tradizione Teramana. Si mischia un po’ tutto e, nelle mani delle sapienti nonne e mamme, ne esce un piatto buonissimo. Ma il consigliere Mariani, che pure apprezziamo come buon Amministratore, non si occupa di cereali legumi e pasta. Al massimo di tartufi che pure apprezziamo”.

Lo ha dichiarato il coordinamento giuliese della Lega che “nel guardare il video ci balzano agli occhi alcuni aspetti che dovrebbero far riflettere: Come mai all’improvviso, un consigliere che ha gravitato sempre nell’area di Teramo, si interessa così tanto dell’amministrazione Giuliese (che sottolineiamo riscuote un alto consenso)? Dove era, e quali emendamenti ha proposto in consiglio regionale sul riassetto della rete ospedaliera ed in particolare dell’Ospedale di Giulianova a lui così caro? Che c’entra l’Ente Porto, e soprattutto non sa, il consigliere, che nessun provvedimento deve essere preso in Consiglio? Se qualcuno sta rallentando lo si deve ricercare nell’apparato burocratico dei Servizi regionali coinvolti i cui vertici furono sponsorizzati dall’Allora Governatore D’Alfonso. Oltre agli allora vertici dell’Arap, sempre creatura di d’Alfonso, che sono stati incapaci in 4 anni di portare a termine un progetto. Fortunatamente i vertici Arap sono cambiati e in pochi mesi si sta facendo quello che non è stato fatto in 4 anni);  Il tutto condito da un ingenuo tentativo (e ci meravigliamo di questo perché lo giudichiamo persona capace) di dividere la Lega insinuando che alcuni consiglieri stanno attendendo la testa del Coordinatore regionale”.

“Al consigliere Mariani rispondiamo che la Lega, se ne faccia una ragione, è unita ed è anche aperta a lavorare con chi vuole davvero il bene del territorio. Se vuole lavorare insieme noi siamo aperti (non ci tiriamo indietro quando si deve lavorare per il bene comune, come abbiamo fatto con i radicali sulle proposte di riforma della magistratura); se, invece, il suo è l’inizio di una lunga campagna elettorale fatta di proclami e mezze verità noi non ci stiamo”, conclude la Lega Giulianova.

Il consigliere comunale indipendente Pietroo Tribuiani interviene sulla vicenda puntando il dito contro l’amministrazione comunale: “Quanta ipocrisia sull’ospedale di Giulianova da parte di Costantini & Co. Veramente senza vergogna il Sindaco Costantini e i suoi accoliti consiglieri comunali, che ancora una volta dimostrano tutta la loro dipendenza da un Sindaco che cambia opinione a seconda la convenienza del momento, assecondando le sue ipocrisie e falsità, diventando complici non da meno in questa ennesima sceneggiata contro i cittadini giuliesi che reclamano un ospedale di primo livello per Giulianova, come dovrebbe essere d’altronde”.

“Procediamo per ordine:- aggiunge – era il 17 luglio 2019 quando in Consiglio Comunale si procedeva a discutere una mozione del Cittadino Governante, ma voluta da tutti, per proporre le istanze dei cittadini giuliesi nei confronti del Governo Regionale, al fine di individuare nell’ospedale di Giulianova un presidio di 1° livello, invertendo così una traiettoria che aveva visto il nostro ospedale sempre più penalizzato e oggi relegato all’ultimo posto in provincia per posti letto e qualità dei servizi erogati. La mozione in oggetto veniva approvata all’unanimità, tutti eravamo d’accordo nel rivendicare le giuste istanze, compreso il sottoscritto e il consigliere Gianni Mastrilli, entrambi impegnati a far da tramite con l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì in quanto all’epoca del nostro stesso partito, la Lega di Salvini. Solo 10 giorni dopo, il 27 luglio 2019 ad un nostro attacco al Sindaco in merito alle assunzioni nel suo ufficio di staff, rispondeva con un comunicato fuori tema dal titolo: ‘La Lega declassa l’ospedale giuliese e il coordinatore locale preferisce distogliere l’attenzione su inutili polemiche’ e poi continuava attaccando sia l’assessore alla sanità della Lega Nicoletta Verì, sia le nomine in Regione fatte dalla Lega e concludeva dichiarando che lui, il Sindaco Costantini, non è un amministratore compiacente che dice si a decisioni piovute dall’alto. Ora dopo che il Sindaco è passato alla Lega di Salvini di colpo e per magia il nostro ospedale va bene così com’è, anzi addirittura ha la faccia tosta di dire che è migliorato e che quindi non serve rivendicare l’ospedale di 1° livello, adesso la colpa è solo della sinistra che ha governato la Regione in passato, quando appena due anni denunciava che era solo colpa della Lega”.

“Con un minimo di decenza e onestà intellettuale dovrebbero solo tacere, invece il Sindaco e i suoi pavidi consiglieri finti civici adesso diventati tutti di destra difendono senza vergogna le scelte sull’ospedale, ma quale destra vorremmo sapere, quella ad uso e consumo di questa amministrazione?
Sindaco, Giunta e Consiglieri vi dovete dimettere, non rappresentate il voto dei cittadini giuliesi, sia di destra che di sinistra, rappresentate oramai solo voi stessi”, conclude Tribuiani.

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