Giulianova, ‘saga dell’ipocrisia nell’ultimo consiglio comunale’ VIDEO

Giulianova. “Nel Consiglio Comunale del 26 febbraio, nella discussione dell’ordine del giorno, presentato dal Cittadino Governante con richiesta delle dimissioni del sindaco pro-tempore, la maggioranza consiliare, già civica e mutata in forme contrarie alla volontà popolare dei giuliesi, ha messo in onda uno spettacolo indecente, in cui ogni rappresentante delle liste d’appoggio ha letto il proprio ‘compitino’ ispirato dal sindaco, approdato ‘con tutti gli onori’ nella Lega”.

Lo hanno denunciato, in una nota congiunta, Il Cittadino Governante, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista, Articolo Uno, Partito Comunista Italiano, Sinistra Italiana, Partito Socialista Italiano, Indipendenti di Sinistra, precisando di voler ” evidenziare alcune semplici ma drammatiche verità, ben illustrate dai consiglieri di opposizione, compresi i due consiglieri ‘originali’ della Lega, a cui non si può che riconoscere, con il loro voto di assenso alla Mozione del Cittadino Governante e la ferma richiesta di dimissioni del sindaco, onestà intellettuale e coerenza: Il sindaco pro-tempore, con una ‘lista civica’, ha chiesto agli elettori, nel ballottaggio elettorale, un voto contro la Lega ed il suo sovranismo, nel nome dell’antifascismo e, in tal senso ha attratto, in modo subdolo, anche i consensi di tanti cittadini di area centro-sinistra (che gli hanno permesso di vincere!!); I rappresentanti ‘originali’ della Lega sono stati sconfitti sul campo per soli 59 voti (non sottoposti a verificazione, come era necessario!), oggi bypassati,’cacciati a pedate’, sfiduciati dallo stesso partito (Lega) per cui si erano lealmente battuti nelle elezioni amministrative del 2019; Il sindaco ha motivato la sua scelta, affermando che permetterà la realizzazione di una ‘filiera unica’ (esempio regionale, provinciale e comunale), funzionale a ricevere appoggi, attrarre finanziamenti e favori per la città, concetto ribadito dal segretario regionale della Lega in un’intervista. Ovvero, quelli che si definiscono falsamente ‘il nuovo’, ripropongono ancora oggi nel 2021!! un aberrante ed arretrato concetto di gestione della cosa pubblica, clientelare e poco trasparente che si pensava ormai superato da tempo per gli evidenti guasti che ha creato al Paese. La partecipazione al voto contrario all’o.d.g. del Sindaco, è un fatto, anche sul piano etico, molto scorretto, in quanto direttamente coinvolto. I cittadini giudichino tale comportamento, in contrasto peraltro con le normative vigenti; Tutti i consiglieri comunali di maggioranza hanno votato contro la richiesta di dimissioni del sindaco pro-tempore, sostenendo la scelta di aderire alla Lega, quindi anche loro hanno partecipato all’inganno consumato nei confronti degli elettori. A ciò si aggiunga che un assessore, già civico, ha promosso le trattative con la Lega. Ovvero un inganno premeditato agli elettori!”.

“Questa ‘saga di ipocrisie’, si è svolta in Consiglio Comunale, a “porte chiuse”, impedendo ai rappresentanti dell’informazione di poter svolgere il proprio lavoro, pur rispettando rigorosamente i protocolli sanitari. Un atteggiamento che non ha precedenti nella nostra città, da sempre rispettosa dei principi della corretta partecipazione ed informazione ai cittadini. Una vicenda che dimostra il degrado culturale ed etico in cui si è caduti stigmatizzato da un comunicato del Sindacato Giornalisti Abruzzesi, a cui il sindaco dovrebbe semplicemente chiedere scusa! senza accampare tardive e ridicole motivazioni”.

I”l 26 febbraio 2021, passerà alla storia della nostra Città come una data in cui la volontà popolare è stata disconosciuta, mortificata, per questo motivo, con più forza e impegno, la difenderemo dall’assalto delle lobby partitiche e delle ambizioni dei “praticoni” e ci batteremo sempre per affermare i sani principi di democrazia e partecipazione a cui i giuliesi si sono sempre ispirati”, concludono.