Giulianova, il mercato del giovedì in Piazza Dalla Chiesa tra polemiche, traffico e critiche

Giulianova. “La delocalizzazione del mercato del giovedì dal Lungomare monumentale a Piazza Dalla Chiesa, con tutti i problemi che ha fatto registrare, ha riproposto purtroppo puntualmente il problema annoso, mai risolto e purtroppo sempre attuale del rapporto fra Amministrazione comunale e istituti della partecipazione popolare. La scelta andava concordata con gli istituti di partecipazione, in primis, Comitato di Quartiere lido”.

Lo ha dichiarato la presidentessa dello stesso Comitato, Grazia Corini, spiegando come “non vale che l’Assessore Di Carlo dichiari di aver sentito i commercianti per ritenersi, come dire, ‘a posto’.  Per affrontare in via preventiva e partecipata un problema che rischia di rendere impraticabile il mercato del giovedì e bloccare il traffico (come è accaduto), avrebbe fatto meglio a chiedere il parere anche ai cittadini del lido (direttamente interessati) tramite il comitato di quartiere, per acquisirne indicazioni, orientamenti e pareri. Appare evidente, infatti, che mai l’Amministrazione comunale abbia chiesto un parere o un’Assemblea nel Quartiere Lido sulle questioni che riguardano questa importante parte della Città.  Si è invece detto nel recente passato che il Comitato Lido non propone, non fa iniziative e sciocchezze varie. Smentite dai fatti. Non a caso, il Comitato lido sta comunicando sulla piattaforma FB, ogni settimana, le cose prodotte o richieste in questi due anni e mezzo di mandato e cosa più importante è pronto per lo svolgimento di un Forum cittadino proprio sulla riqualificazione di Piazza dalla Chiesa il cui iter si è dovuto sospendere per via del Covid19”.

“Solo per questo – aggiunge – , nella impossibilità di convocare un’Assemblea pubblica, l’Amministrazione comunale avrebbe dovuto sentire il bisogno di chiedere almeno una riunione telematica con il comitato lido e meglio ancora con la consulta per la democrazia partecipativa di cui fa parte anche il presidente della consulta dei commercianti, (a proposito che fine hanno fatto la nomina dei presidenti delle altre consulte previste dal regolamento?). E’ cosa triste ammettere che per questa maggioranza politica come per le precedenti, la partecipazione popolare è una cosa che va bene quando bisogna ‘comparire’ ma nella sostanza si vorrebbe che dopo aver votato i cittadini se ne stiano a casa buoni-buoni”.

“Rammentiamo, invece, che nel nostro ordinamento comunale i Comitati di Quartiere non sono solo strumenti per organizzare feste e passatempi, né solo per la segnalazione di buche e semafori. Sono organi eletti dai cittadini per promuovere la loro partecipazione su tutti i temi e le problematiche della collettività locale”, conclude la Corini.