Giulianova, Comitato di Quartiere Lido: ‘nessun intreccio tra Demos e Il Cittadino Governante’

Giulianova. “Le dichiarazioni dell’Assessore Di Candido durante il consiglio comunale del 31 luglio, riguardanti intrecci, sospetti, allusioni tra l’associazione Culturale DEMOS, Il Comitato di Quartiere e l’Associazione Cittadino Governante, sono decisamente infondati”.

Lo ha dichiarato, in una nota, il Comitato di Quartiere Lido, precisando che “con l’Associazione Demos esiste un indissolubile rapporto di collaborazione che ha tre coordinate essenziali: competenza, disponibilità volontaria e gratuita dell’Associazione, grande voglia di imparare e di crescere da parte della nostra realtà civica. La Demos ha creato il modello partecipativo che esiste a Giulianova e il suo ruolo di guida è insostituibile. Con il Gruppo politico Il Cittadino Governante esiste lo stesso rapporto che si ha con tutti gli altri partiti politici: di equidistanza. Il Comitato non è la cassa di risonanza di nessuno: né dei partiti politici, né dell’Amministrazione comunale. Esso risponde solo ai cittadini che lo hanno eletto secondo il regolamento comunale”.

“Si ribadisce fortemente – aggiunge – che il comitato di quartiere lido mira allo sviluppo della partecipazione democratica nella quale si confrontano e si sono confrontati principalmente i cittadini, con l’obbiettivo di sviluppare una strategia di impulso, offrendo osservazioni, riflessioni e, perché no, soluzioni che  avevano, ed hanno, un unico denominatore: progettare un futuro sostenibile, etico, di salvaguardia ambientale per la nostra città. La Democrazia partecipativa così come accettata anche dalle numerose dichiarazioni del primo cittadino in campagna elettorale, si avvale dl strumenti concepiti e derivati anche dalla Costituzione italiana, pertanto non si accetta che vengano esibite dichiarazioni prive di conoscenza, cognizione e tangibilità”.

“Fermo restando dell’importante risultato dettato dalla rappresentanza, le elezioni amministrative sono solo una parte della democrazia, l’altra parte è sempre sorretta dall’equilibrio tra il buon fare ed il buon recepire”, conclude la nota.