Elezioni, Ciancaione: “Roseto merita un sindaco fuori dal gioco dei poteri forti”

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Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 8 Settembre 2021 @ 20:12

Roseto degli Abruzzi. “Mi viene un po’ da sorridere sulla revoca dei due assessori a meno di un mese dalle elezioni”.

 

La candidata sindaco al Comune di Roseto per la Libera Coalizione Progressista Rosaria Ciancaione trova paradossale la scelta del sindaco uscente Sabatino Di Girolamo di estromettere dalla Giunta gli assessori Nicola Petrini ed Orazio Vannucci a poche settimane dalla tornata elettorale in programma per il 3 e 4 ottobre prossimi. A sorprendere ancor di più è la motivazione, l’ufficializzazione della loro candidatura in un raggruppamento differente rispetto a quello di Di Girolamo.

Un vero e proprio segreto di Pulcinella, considerando che ormai da mesi Petrini e Vannucci sono ufficialmente ed orgogliosamente “ginobliani”. Lo stesso PD recentemente ha dichiarato in una nota di essere stato ostaggio all’interno dell’amministrazione Di Girolamo,  dei rappresentanti di Italia Viva e della presenza occulta di Tommaso Ginoble, che avrebbero imposto il proprio volere su questioni importanti come i parcheggi a pagamento, la viabilità e sulla collocazione del centro di raccolta rifiuti.

I lavori della maggioranza sono fermi da mesi per via delle loro guerre intestine”, rileva la candidata sindaco, “con il PD che ostacola i ginobliani e viceversa; come si fa a credere che il sindaco scopra di avere due nemici in casa il giorno della pubblicazione delle liste? Il rapporto fiduciario non si è rotto sabato scorso ma era rovinato da tempo ormai immemore”.

Le deleghe fino a ieri di competenza dei due assessori ora passano formalmente nelle mani di Di Girolamo, che dovrà occuparsene giusto il tempo di sancire definitivamente la fine del suo mandato amministrativo: cinque anni in cui Di Girolamo e la sua Giunta si sono caratterizzati per il mancato ascolto del volere dei cittadini e dei consiglieri di opposizione, ma soprattutto per la presenza di un sindaco succube delle scelte del suo padrino Ginoble, che in corso d’opera l’ha rinnegato mettendogli il bastone tra le ruote attraverso l’utilizzo di pedine rappresentate dagli assessori ai lui vicini; Di Girolamo però fa finta di averlo scoperto solo sabato scorso.

“Attento Sindaco”, conclude Rosaria Ciancaione, “i rosetani hanno aperto gli occhi e davanti a queste cose sorridono divertiti anche loro”.

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