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Teramo, Nuove Energie dà l’ultimatum al sindaco: “Al lavoro oppure a casa”

Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 10:07

Una maggioranza sempre più in bilico, che sta vedendo il cedimento anche dell’ultimo puntello che la reggeva ancora in piedi. L’associazione Nuove Energie, che fa rifermento all’ex assessore comunale Rudy Di Stefano, torna all’attacco, con parole pesanti contro l’operato del sindaco Brucchi, reo, a suo dire, di aver paralizzato l’azione amministrativa, preso solo ad accontentare la voglia di poltrone dei suoi sostenitori.

Una ulteriore degenerazione, come è stata definita l’attuale situazione a Palazzo di Città, che spinge il direttivo dell’associazione a definire il Comune di Teramo addirittura “commissariato”, con un cambio di passo tanto annunciato che, in realtà è stato compiuto all’indietro e ha finito per peggiorare quanto non fatto in precedenza.

E condannando il primo citadino che mostrerebbe il solo interesse nel risolvere la bega dei consiglieri delegati, l’altra questione che proprio non scende giù a Di Stefano & company è la messa in discussione della presidenza della Ruzzo reti, utilizzata “ad uso e consumo politico”..

Il commissario Brucchi”, si legge nella nota, “ha già causato parecchi danni utilizzando la giunta comunale come ‘Maloox’ per i ‘malpancisti’ ed è proprio ora che inizi ad astenersi dal commettere altre barbarie. Forlini è il miglior presidente che la Ruzzo Reti abbia mai avuto ed è inaccettabile che si metta in discussione la sua carica solo per via di gruppi politici rimasti senza poltrone”.

Torna, dunque, ad acuirsi lo scontro tra Dodo Di Sabatino, che avrebbe chiesto proprio questo incarico per i suoi affiliati, e Paolo Gatti, padrino politico di Di Stefano. Ma stavolta si fa un passo in più poiché, senza mezzi termini, si arriva ad un vero e proprio out out.

Nuove Energie spera davvero che questa amministrazione si ravveda ed inizi a lavorare sulle questioni di interesse dei cittadini”, conclude la nota, “altrimenti sarebbe meglio che tornasse a casa lasciando spazio a chi vuole davvero bene alla Città di Teramo”.

Brucchi è avvisato.

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