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Giulianova, foto attivisti dell’Oasi del Fratino e della Camomilla di mare pubblicate sul libro ‘Bird Photographer of the Year 2021’

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Ultimo Aggiornamento: giovedì, 30 Settembre 2021 @ 20:45

Giulianova. Due belle foto dei fotografi naturalistici Davide Ferretti e Vincenzo Iacovoni sono state pubblicate sul prestigioso libro “Bird Photographer of the Year 2021” che raccoglie le foto dei finalisti all’omonimo concorso, il più importante a livello mondiale per la fotografia di avifauna.

La foto di Davide Ferretti è di un piovanello tridattilo alla ricerca di cibo, mentre la foto di Vincenzo Iacovoni ritrae il contrasto in volo tra due femmine di fratino. Entrambe le foto sono state scattate a Giulianova nei pressi dell’Oasi del Fratino e della Camomilla di mare dove i due fotografi svolgono anche attività di volontariato.

L’Oasi è un tratto di spiaggia libera individuata e delimitata dall’Amministrazione Comunale di Giulianova su proposta del WWF Teramo nell’ambito del Salvafratino Abruzzo, il progetto per la tutela del Fratino e del suo habitat promosso dall’Area Marina Protetta “Torre del Cerrano” e dal WWF Abruzzo.Giulianova, foto attivisti dell'Oasi del Fratino e della Camomilla di mare pubblicate sul libro 'Bird Photographer of the Year 2021'

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Si tratta di una delle piccole aree naturali che stanno nascendo sulla costa abruzzese per la tutela del Fratino e delle altre specie animali e vegetali del litorale. Il sito è molto importante per la presenza di fratini e corrieri piccoli, nidificanti, più altre specie di uccelli come la beccaccia di mare, il piovanello tridattilo, il gabbiano corallino e molti altri. Nell’area è stato segnalato anche il rospo smeraldino, un anfibio piuttosto elusivo con abitudini notturne diffuso in Abruzzo prevalentemente lungo la fascia costiera. Importanti anche le presenze vegetazionali che fanno di questo tratto di spiaggia un segmento con ottime potenzialità per una spontanea attivazione della successione ecologica in direzione di composizioni floristiche tipiche della costa sedimentaria adriatica.

La tutela di piccole aree che hanno conservato elementi di naturalità, nonostante siano inserite in ambiti fortemente antropizzati, si conferma così un volano anche per la promozione del territorio e per la diversificazione dell’offerta turistica.

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