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Canzano, mostra fotografica e pittorica contro la violenza sulle donne

Ultimo Aggiornamento: martedì, 10 Dicembre 2019 @ 20:17

Canzano. L’associazione Pro Loco Canzano, con il patrocinio del Comune di Canzano, il 30 novembre, ha celebrato la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, inserendosi, così, nel panorama delle iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Per l’occasione è stata inaugurata la mostra contro la violenza sulle donne: una fotografica “Storia diversa per gente normale” e una pittorica “Storia comune per gente speciale” che, rispettivamente, attraverso gli scatti di Marcello Michini e Cecilia Marconi e i ritratti realizzati da Claudio Di Egidio, raccontano con sensibilità i diversi volti della violenza sulle donne. “Il nostro impegno come proloco non si limita alla celebrazione di questa ricorrenza, in rete con l’associazione il nastro rosa apriremo uno sportello d’ascolto gratuito perché tutti, non solo le donne, possano avere l’occasione di essere accolti nelle loro piccole o grandi sofferenze, inoltre la permanenza della mostra è finalizzata a permettere a più persone possibili di accedere a una tematica così chiacchierata ma così difficile da comprendere”

“La mostra è stata realizzata da tre giovani persone, due dei quali uomini, che hanno saputo comunicare molto più efficacemente di tanti professionisti del settore politico o sociale, la fragilità e la forza delle donne. Marcello Michini e Cecilia Marconi fotografi e protagonisti degli scatti, hanno progettato un allestimento volto a presentare il percorso evolutivo della violenza sulle donne, che si sviluppa in un crescendo di immagini, evidenziando, anche attraverso la narrazione, due tipi di violenza, quella tra le mura domestiche e quella nella società. Claudio Di Egidio ha ritratto donne celebri o diventate tali proprio perché vittime di femminicidio, cimentandosi in una nuova forma di arte per lui, svelando un mondo spesso taciuto, nascosto, spesso minimizzato, evidenziando come la violenza non faccia sconti, non faccia distinzione di classi sociali, economiche, culturali ne ceti economici. L’intento di entrambe le mostre è quello di lavorare attraverso la forte componente emotiva e far emergere come a volte il confine tra un tipo di violenza e l’altra non esista”

Le mostra allestita presso i locali dello splendido Palazzo De Berardinis, resterà aperta al pubblico fino al 6 gennaio 2020. L’ingresso è libero.

Orari: sabato 17-20; domenica 11-13 e 17-20

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