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Tortoreto, Tari e differenziata. M5S: la sfida è ridurre la produzione di rifiuti

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 16 Marzo 2018 @ 10:50

Tortoreto. La vera sfida è quella di ridurre la quantità di rifiuti prodotti, oltre che aumentare la differenziata, con l’introduzione della tariffa puntuale: chi più produce, più paga.

 

Prende una posizione chiara, peraltro già sottolineata in consiglio comunale, il Movimento 5 Stelle di Tortoreto che analizza tassazione, riscossione e politiche per ridurre la produzione di rifiuti.

 

“Alla mazzata dello scorso anno (aumenti oltre il 30 per cento, ndr)” scrive il Movimento guidato in consiglio comunale da Riccardo Straccialini, ” sono seguiti annunci di recuperi straordinari, circa 1,5 milioni, dalle azioni di riscossione coatta, ma non se ne vedono i frutti né in bilancio e tantomeno in termini di riduzione della tassazione.

 

In Consiglio abbiamo proposto una restituzione di quanto recuperato attraverso una riduzione di almeno il 15% delle tariffe TARI e un ritorno alle 2 rate, giugno e dicembre. . Infatti i cittadini non solo si devono far carico delle negligenze dell’amministrazione nella corretta riscossione, ma vengono anche utilizzati come bancomat per far fronte alle esigenze di cassa: per chi non lo sapesse mentre viene chiesta a marzo la prima rata 2018, il Comune sta pagando a Poliservice i mesi di giugno-luglio del 2017″.

 

Politiche ambientali. “Da anni denunciamo la scarsa attenzione al tema rifiuti”; prosegue la nota, ” e la mancanza di visione sul da farsi. Le amministrazioni che si sono susseguite hanno dimostrato completo disinteresse, tanto che la stessa delega oggi è stata lasciata fuori dalla giunta.

 

Si continua a discutere soltanto di percentuali di differenziata, inevitabilmente crollata negli ultimi anni, mentre il problema risiede principalmente nella quantità di rifiuti che produciamo e che aumentano di anno in anno e sul quale non si attua alcuna politica per un’inversione di tendenza.

 

Tariffa puntuale. “Una possibile inversione di tendenza”, si legge ancora, “ deve passare per politiche di incentivazione alla riduzione della quantità di rifiuti oltre che dell’aumento della differenziazione, quali tariffa puntuale, sostegno reale al vuoto a rendere ed al ritorno alla commercializzazione di prodotti sfusi, spinta all’uso dei pannolini lavabili”.

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