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Silvi, pista ciclabile. La minoranza non si accontenta: “Tanti gli aspetti che meritano ancora attenzione”

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 31 Ottobre 2019 @ 17:47

Chi afferma che le minoranze siano contro il progetto della pista ciclabile è in mala fede o peggio ancora, tende a mistificare la realtà dei fatti“.

 

Esordiscono così i consiglieri di minoranza di centro sinistra di Silvi, “tanto è vero che gli attuali 900 mila euro ad oggi spesi per la parte di ciclabile, e gli ulteriori un milione e quattrocentomila sono nelle disponibilità proprio grazie alla perseveranza e alla tenacia dell’attuale minoranza. Cosa che ha sottolineato , nell’intervento anche il consigliere Dino Pepe e ex assessore alla ciclomobilità della Regione Abruzzo. Cosi’ come è in male fede chi, afferma che le associazioni intervenute nel consiglio comunale dello scorso 29 ottobre siano tutte in accordo con la progettualità presentata e con le scelte adottate”.

“Tanti, ancora troppi e non definiti gli aspetti che meritano attenzione, e che in occasione del consiglio, a domanda diretta, non è stata data risposta”, puntualizza Vito Partipilo. “In primis l’aspetto sicurezza: come si pretende sicurezza nei punti dove la ciclabile finisce per essere a ridosso della doppia carreggiata veicolare e stradale, senza alcun minima barriera di delimitazione? Ricordiamo essere già anomala sul lungomare, a tal punto da non poter prevedere per legge la linea di mezzaria, ovvero il segnale orizzontale tangibile, tratteggiato o continuo delle carreggiate, in quanto già da oggi non rispetta le misure previste.
Secondo punto all’attenzione, sollevato dall’intervento del Consigliere Partipilo, è quello relativo al numero di 54 Pini che a detta della relazione dell’agronomo, oggi agli atti, potrebbero essere, a seguito dell’intervento dei lavori della ciclabile, definiti come pericolosi e non compatibili con lo stesso percorso”.

“Inoltre”, continua il consigliere Rocchio, “alla stessa relazione, non risultano agli atti le prove di carico e le relative misure che rendono ad oggi, i 24 Pini, battezzati come a fine vita, pericolanti e insicuri, e gli ulteriori 54 a rischio. Perché non è presente alcun dato relazionale delle prove, ma la sola citazione delle verifiche? Nello stesso progetto e nella risicata e mediocre presentazione progettuale, non si ha alcuna chiara e eloquente visione della Silvi del futuro , ne tantomeno della tanto sbandierata progettualità con cui questa maggioranza, si è presentata alla città. Il progetto non tiene conto di tanti e troppi aspetti caratterizzanti, quali, la storicità del nostro lungomare, l’attenzione alla emotività che ha da sempre caratterizzato il lungomare, a tal punto da essere citato in canzoni divenute famose a livello nazionale, e inoltre la condivisione e le alternative progettuali, non sono mai state condivise con le associazioni, con i cittadini e con le rappresentanze sia comunali che extraconsiliari

“Un progetto cosi’ significativo, non puo’ essere liquidato con un secco e triste ‘adesso comandiamo noi e decidiamo noi’, testuali parole utilizzate nella chiusura della presentazione, da parte dell’assessore competente. Inopportuno e alquanto privo di contenuti infine, l’intervento, a notte inoltrata da parte del Sindaco, che richiamava ad un decontestualizzato ricorso storico, risalente al medioevo in cui Silvi e il suo lungomare non erano popolati dai Pini. Se si pensa al futuro e alla città che vogliamo, riportandola al medioevo ci aspettano anni bui e irreparabilmente pericolosi per la città”

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