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Pineto, mareggiata: Comitato Cittadino di via Liguria tra speranze e preoccupazioni

Ultimo Aggiornamento: lunedì, 18 Novembre 2019 @ 17:18

Pineto. Una importante riunione aperta a Villa Filiani si è svolta lo scorso venerdì mattina per dibattere della grave situazione che ha lasciato l’ultima mareggiata a Pineto: a farne un sunto è il Comitato Cittadino di Via Liguria Pineto presieduta da Roberto Bernaudo.

L’incontro è stato introdotto dal Sindaco Robert Verrocchio e del Vice Sindaco Alberto Dell’Orletta, con la partecipazione del Sottosegretario Umberto D’Annuntiis ed altri tre consiglieri della Regione.

“Nella riunione, c’è stata una piena partecipazione dei Comitati Cittadini, degli Operatori Turistici ( Lidi ed Hotel ), dei Cittadini ed una rappresentanza del CDA del Parco Marino”, esordisce Bernaudo. “Dopo l’introduzione del Sindaco Verrocchio e del Vice Sindaco Dell’Orletta, hanno preso la parola il Consigliere di minoranza Simona Leonzio, il Presidente del Comitato Cittadino di Via Liguria, il proprietario del Lido La Tartana Franco Bosica, la signora Martella ed altre persone presenti. Dopo un excursus completo, dove si sono spiegati molto analiticamente tutti gli interventi fatti negli ultimi 10 anni, spendendo un fiume di soldi (10/12 milioni di Euro soltanto per il comune di Pineto) per ripetuti interventi tampone con ripascimenti che non hanno risolto assolutamente nulla; si è passati alle evidenti e continue forti erosioni che, negli ultimi anni, hanno accentuato in maniera esponenziale il problema erosivo, mettendo in serissimo rischio tutta la zona”.

“Con la metà dei soldi spesi, per l’installazione di barriere orizzontali emerse, come chiesto con forza e ripetutamente con lettere e riunioni, già dal 2014, e come già in uso con successo, per l’80% su tutta la costa Teramana, avremmo risolto i nostri enormi e gravi problemi erosivi e distruttivi. Abbiamo aggiunto, che quello di questi giorni è stato il terzo disastro ambientale distruttivo, più volte annunciato, che è avvenuto negli ultimi 4/anni, di cui due in questo anno: il secondo a febbraio, dove si sono spesi 500mila Euro per la messa in sicurezza e fare un ripascimento sabbioso che è durato 15/giorni. Per quest’ultima mareggiata, la più distruttiva in assoluto, per la sola messa in sicurezza, dovremmo spendere circa 800,000/un milione di Euro che, aggiunti a quelli già spesi a febbraio di 500.000 Euro, fanno un totale, di un preziosissimo importo, per (un milione e 500 mila euro) che in aggiunta alle 950.000 Euro già in possesso al Comune dal 2017 per la difesa della costa nord, fanno un totale complessivo di 2.500.000 di Euro, che potevano essere messi a disposizione per la messa in sicurezza, stabile, della zona nord”.

“Dopo i nostri interventi”, racconta il presidente del Comitato, “ha preso la parola il Sottosegretario Dr. D’Annuntiis facendo presente che le forti disposizioni economiche della precedente giunta sono state erogate a pioggia, senza risolvere in maniera specifica e stabile il problema, aggiungendo che il Comune di Pineto, non si è adoperato sufficientemente e con determinazione per risolvere il gravoso problema erosivo, sollecitato con forza e continuamente dai vari Comitati ed associazioni delle varie categorie. Successivamente, sono intervenuti gli altri Consiglieri, di cui per ultimo, il Consigliere Emiliano Di Matteo, il quale nel suo intervento, ha fatto presente che per velocizzare ed eliminare tutte le pratiche burocratiche, è necessario chiedere lo stato di forte calamità per disastro ambientale, chiedendo che venga nominato un Commissario che abbia mansioni speciali, considerando, come del resto si evince, la situazione tremenda e distruttiva che è avvenuta”.

“Si fa inoltre presente che il Turismo socio Economico della costa Teramana, che è la più produttiva di tutta la costa Adriatica, rappresenta un indotto di svariati miliardi, quindi chiediamo un forte impegno, da parte di tutti gli Enti preposti: Regione/Stato/Europa che venga accettata, con urgenza, la richiesta da parte del Presidente Dr. Marsilio di 50/milioni, per salvaguardare e mettere al sicuro con Barriere Emerse i Paesi Colpiti fortemente dall’ultima mareggiata distruttiva di notevole forza, che ha distrutto tutta la costa nord Pinetese, salvaguardando nell’interesse di tutti, l’importante indotto Turistico socio economico. Informiamo che nella riunione di Martinsicuro, con la presenza del Presidente Dr. Marsilio, del Sottosegretario Dr. De Annuntiis, i tecnici Dr. Gerardini e il Prof. Dr. Marcello Di Risio, hanno fatto vedere delle slides dove si evidenziava chiaramente che Pineto, particolarmente per la costa nord dal Calvano alla foce del Vomano, era al primo posto di Città con il più forte pericolo erosivo e distruttivo di tutta la costa Adriatica, denominata, nello studio di fattibilità redatto del prof. De Girolamo, zona rossa al altissimo rischio, che potrebbe compromettere seriamente oltre ai Lidi, le molte palazzine fronte mare adiacenti alla Pineta Catucci. In quest’ultima mareggiata, l’acqua del mare, è arrivata sino alle loro cantine e potrebbe danneggiare, seriamente, la stabilità delle fondamenta”.

“Come sollecitato dai Consiglieri della Regione, chiediamo al Sindaco Robert Verrocchio di provvedere con urgenza a chiedere lo stato di calamità per disastro ambientale e la nomina urgente di un Commissario straordinario per fare in modo di accelerare tutte le procedure per la messa in sicurezza della zona, e la successiva ed urgente, immissione di Barriere Orizzontali Emerse, per frenare la continua e forte erosione e ridarci un arenile decente, al fine di poter riaprire con urgenza la nostra spiaggia per l’imminente stagione balneare estate/2020, salvaguardando tutta la zona da prossime e frequenti mareggiate distruttive. Facciamo ulteriormente presente, che le case fronte mare che erano state costruite a 100 metri dalla battigia, ora hanno una distanza, dal mare di circa 10/metri che sono la larghezza della Pineta Catucci che tra l’altro, è anch’essa compromessa dall’infiltrazione dell’acqua del mare che sta mettendo in serissimo pericolo la stabilità dei pini di alto fusto alti oltre 15/metri che si trovano a ridosso delle case compromettendo seriamente sia le case che la vita delle persone, adulti e bambini che la percorrono”.

“Relativamente a quanto sopra, vogliamo aggiungere che temiamo moltissimo in un riscontro molto negativo che si potrebbe avere con la costruzione del Porto di Roseto, già in atto di realizzazione, che prevede la chiusura completa della naturale foce del Vomano, con una deviazione a sud, mediante una canalizzazione artificiale che ci porterà detriti e quant’altro causandoci ulteriori e seri problemi. rigettando tutte le eventuali responsabilità al Comune di pineto ed a tutti gli aventi causa”

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