Coronavirus, contagi al Mazzini di Teramo, Mariani: “Alla Asl non c’è testa che pensa”

“Il numero di operatori sanitari e pazienti contagiati nell’ospedale del capoluogo di provincia corrisponde alla quasi totalità dei positivi a Teramo. L’ospedale è il focolaio, tutto questo è inaccettabile – sottolinea – Non c’è una testa che pensa e organizza, né in Regione né in seno alla Asl: questo è il problema che bisogna risolvere prima che si trasformi in dramma. Sono settimane che chiedo un Commissario in grado di affrontare con celerità la situazione: dalla pianificazione dei tamponi all’isolamento dei reparti, dalle strutture per i sanitari a quelle per i positivi, dalla strategia per la prevenzione territoriale all’attuazione di protocolli ospedalieri efficaci. Sono settimane che Regione e Asl perdono tempo, mostrando tutta l’inadeguatezza nel gestire questa emergenza”.
E ancora: “Al commissariamento si è preferita la nomina, a supporto della direzione sanitaria di Teramo, di una figura della quale non è noto neppure il curriculum, tanto da spingere ad un accesso agli atti il Coordinamento nazionale dei Medici ospedalieri. Non hanno sortito effetti le mie richieste né quelle di tanti Sindaci che, anche loro da settimane, chiedono punti di riferimento certi e adeguati.  Continua ad essere carente la comunicazione e la mappatura del contagio e sempre più i cittadini percepiscono, giustamente, l’ospedale come un pericolo. Oggi stesso anch’io presenterò un accesso agli atti e continuerò in ogni azione possibile e percorribile per garantire a operatori sanitari e cittadini l’attenzione e la sicurezza che meritano”.
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