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Atri, meno plastica per una maggiore sostenibilità: incontro informativo nel Palazzo Ducale

Ultimo Aggiornamento: sabato, 19 Ottobre 2019 @ 19:43

Atri. Questa mattina, nella sala consiliare del Palazzo Ducale di Atri, si è svolto un interessante incontro sulla gestione domestica della plastica. Un tema ‘caldo’ e molto discusso negli ultimi tempi: infatti, ridurre l’uso della plastica, con dei piccoli accorgimenti nella vita di tutti i giorni, aiuterebbe ad inquinare di meno.

Atri, meno plastica per una maggiore sostenibilità: incontro informativo nel Palazzo Ducale

Molto soddisfatte Erica De Lauretis e Cosetta Italiani che hanno deciso di organizzare l’incontro pubblico prendendo spunto dalle loro esperienze personali in cui fanno uso consapevole della plastica, riducendola laddove possibile. Le due cittadine hanno iniziato dall’uso di pannolini lavabili – argomento tra i più apprezzati – o da quello di detersivi alla spina piuttosto che nelle classiche bottiglie di plastica. Anche l’acquisto di prodotti a km zero presso il GAS, Gruppo di Acquisto Solidale, permette di ridurre l’uso di oggetti in plastica in favore di quelli di vetro.

Ad apprezzare con entusiasmo l’iniziativa, sono state l’assessore Giuliani Alessandra e Centorame Mimma presenti tra il pubblico interessato e coinvolto. Numerose sono state infatti le domande e i suggerimenti, anche da parte degli stessi assessori: Giuliani si è detta disposta a sensibilizzare i cittadini all’utilizzo dell’acqua del rubinetto evitando l’acquisto delle bottiglie di plastica; Mimma Centorame, in qualità di presidente del consiglio comunale, ha assicurato l’appoggio del Comune nell’organizzazione di altri incontri, finalizzati a sensibilizzare al riciclo e al minor uso della plastica.

Diversi gli spunti venuti fuori dalla riunione pubblica: basti pensare all’uso della luffa, la spugna vegetale o dell’acido citrico in sostituzione all’ammorbidente e del percarbonato al posto della candeggina, prodotti 100% biodegradabili ed ecologici che rispettano l’ambiente.

Non si tratta certo delle Greta Thunberg di turno, ma è evidente che le coscienze si iniziano a smuovere anche in piccoli paesi italiani come Atri.

 

 

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