Atri, discarica Santa Lucia: “L’ampliamento non è volontà popolare”

Atri. “Stando alle posizioni del Consorzio Piomba Fino e del dirigente servizi rifiuti della Regione Abruzzo Gerardini sulla questione relativa all’ampliamento della discarica di Santa Lucia, emerge di voler proseguire diritto con i paraocchi, su questa via tecnica, ormai segnata da una volontà propria e che si scolla anche da quella istituzionale e politica”, così l’Osservatorio Atriano.

“E’ dato di conoscere la motivazione di invocare sempre questo paventato spettro di un’ emergenza rifiuti che riguarderebbe l’Abruzzo, sovrastimando le valutazioni di quantità di indifferenziato prodotto e da smaltire e sulle quali ancora rimane da far luce e chiarire? E’ scaduto il 20 agosto scorso il termine entro il quale inviare le Osservazioni allo Sportello Ambiente della Regione in qualità di Osservatori ( a norma ex art 24 comma 4 bis D.Lgs 152/06) e portatori di interesse e cliccando sul relativo link per visualizzarle sul portale web regionale, e’ stato inondato di almeno una ventina di Osservazioni prodotte e protocollate , sia di semplici cittadini, che di associazioni ambientali e quelle più tecniche e naturalmente quelle dello storico Comitato Difesa Ambiente Santa Lucia”.

“In alcune di esse si legge di”, continua l’Osservatorio, “sogni di una vita serena azzerata” e ancora”condannare lo splendido territorio limitrofo ad impoverimento materiale ed umano irreversibile…” e il numero straordinario di firme sottoscritte nella Petizione a difesa dell’ Ambiente, inviata per conoscenza anche alla Commissione per le petizioni, European Parliament (circa 4000) , siglano davvero una volontà popolare di netta contrarietà sull’intera provincia. Un filo rosso delle emozioni di smarrimento e di sincera preoccupazione che unisce tutte le osservazioni, un accorato appello di una comunità operosa di famiglie ed agricoltori; la chiesetta campestre , le attività di ristorazione e di slow food aziendali, senza più riferimenti e nemmeno più l’omonima santa potrebbe riuscire a “ridare la vista”ad una gestione miope sui rifiuti?”

“Nell’attesa che venga formulato questo giudizio salomonico di valutazione e procedura V.I.A. dal C.C.R. regionale ,troverà accoglimento l’interesse che risulterà più meritevole di tutela dall’ordinamento giuridico regionale? Forse assisteremo stupiti ad un piccolo miracolo? Quello di tornare ad avere fiducia nel ruolo primario di una buona amministrazione, anche per tramite dei suoi funzionari, al servizio esclusivo e disinteressato a favore dei cittadini e del bene comune”