Alba Adriatica, auto dei vigili sulla pista ciclo-pedonale. Fiab: usare le biciclette

Alba Adriatica. La presenza, sul percorso ciclo-pedonale della riviera di Alba Adriatica, della vettura di servizio della polizia locale torna a far discutere.

 

Era accaduto lo scorso anno, e il tema torna d’attualità in questi giorni. La FIAB (Federazione italiana amici della bicicletta di Teramo), porta ad esempio una foto di qualche settimana fa, scattata sul percorso dedicato alla mobilità dolce per invitare all’utilizzo, nelle attività di servizio, mezzi alternativi.

Da parte dell’Ente, lo scorso anno, era stato ribadito un concetto: l’impiego di mezzi motorizzati solo nelle operazioni dedicate all’abusivismo commerciale.

“In tutta Europa, e anche in Italia”, si legge in una nota, “le forze di polizia utilizzano efficacemente la bicicletta come mezzo di servizio. Certo c’è bisogno di preparazione degli operatori e di mezzi idonei, ma in molti contesti operativi la bicicletta è molto più efficace di altri mezzi. Meraviglia – continua FIAB – che proprio ad Alba Adriatica la polizia locale non riesca ad istituire un servizio di pattuglia in bici, proprio sulla pista ciclabile costiera che, ricordiamo, fa parte di un itinerario molto più ampio, che tra qualche anno diventerà una delle più lunghe d’Europa”.

In effetti tutti gli altri comuni costieri hanno un servizio “velomontato” di pattuglia, che opera sulle piste ciclabili, e non si comprende perché proprio Alba Adriatica, che tra l’altro è nella rete dei Comuni Ciclabili di FIAB, non riesca ad organizzarsi per evitare di occupare con mezzi a motore il percorso ciclabile, fiore all’occhiello della cittadina turistica rivierasca.

“Ci auguriamo – conclude FIAB – che l’amministrazione trovi una soluzione a quello che, a tutti gli effetti, è un cattivo biglietto da visita. Tra l’altro i mezzi di soccorso ed emergenza possono derogare al Codice della Strada solo in situazioni di urgenza (art. 177 codice della strada), e in caso di incidente tra ciclisti e/o pedoni e mezzi della polizia locale potrebbe esserci più di un problema di responsabilità per gli operatori coinvolti”.