Atri, “Uno spot per la vita”: l’Avis premia gli studenti del Liceo Illuminati e dell’ISS Zoli

Atri. Per gli studenti atriani si è presentata una chiusura dell’anno scolastico all’insegna non solo delle misure restrittive anti COVID-19 ma anche della solidarietà e della creatività.

Così lo scorso 27 giugno, in Piazza Duomo ad Atri, l’AVIS Comunale di Atri ha convocato i vincitori della V edizione del premio “Uno Spot per la Vita”. Genitori, insegnanti, studenti e consiglieri della sezione Avis atriana si sono radunati in piazza per dar luogo alla premiazione, curata ad hoc per rispettare le misure anti Covid.

“Meno persone ma crescente emozione” – spiega il Presidente dell’Avis Herbert Tuttolani. “Tutto diventa ancora più significativo se pensiamo che i ragazzi hanno dovuto operare in emergenza e in lontananza per le misure imposte dal virus. Vuol dire che ci tenevano davvero a realizzare i propri progetti, che ci credevano. E le sensazioni trasmesse sono frutto anche di questa tenacia.”

Il progetto è nato 5 anni fa per sensibilizzare le nuove generazioni alla cultura della donazione di sangue. Negli anni, grazie alla crescente collaborazione dei Dirigenti Scolastici e degli insegnanti, il concorso ha assunto un valore sempre più grande. Cresce il numero dei lavori presentati dai ragazzi e cresce la qualità delle realizzazioni. Il lavoro di sensibilizzazione da parte del consiglio atriano è iniziato nell’autunno scorso, quando le consigliere Sara Zenobio e Cosetta Italiani sono state accolte dalle diverse scuole. Gli studenti degli ultimi anni hanno così avuto modo di capire cosa sia l’AVIS e quale sia il suo valore sociale. Contestualmente è stato presentato il bando “Uno Spot per la Vita”.

Quest’anno hanno concorso 14 lavori. “Non è stato affatto facile scegliere il vincitore, ogni video a suo modo, ci ha regalato importanti spunti riflessivi” – spiega il direttore artistico, il regista atriano Maurizio Forcella – “Proprio per tale motivo abbiamo deciso di conferire un ex aequo.”

I video vincitori sono: “La staffetta” di Lorenzo Di Giovanni e Francesco Scarpone, classe 4 M dell’Istituto Zoli, e “Donatori Supereroi” di Andrea Marinelli, Giorgio Martella e Rocco Scocchia della 4H del Polo Liceale Illuminati.

“Entrambi i lavori hanno centrato in pieno il messaggio richiesto attraverso semplici escamotage narrativi dalla giusta distanza emotiva e comunicativa. Il corretto uso della parola, affidata a voice over in fuori campo, ha convinto tutta la giuria. Questi giovani autori ci insegnano ogni anno che per arrivare dritto al cuore non occorrono compromessi o improbabili budget, quello che serve sono sensibilità e capacità di saper lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni.”

Uno spot per conoscere, uno spot per promuovere, uno spot per coniugare la creatività con la solidarietà e trovare nuovi e giovani donatori disposti a dare del proprio per salvare numerosissime vite.