Teramo, Brucchi chiede i Musp alla ministra dell’Istruzione

Sono già più di 35 i giorni di scuola persi dagli studenti teramani a causa delle ordinanze di chiusura a seguito del terremoto. E, visto l’allarme lanciato dalla Commissione Grandi Rischi, si potrebbe arrivare, se non ci saranno soluzioni alternative, alla decisione drastica di sospendere sine die l’attività scolastica.

Al termine della riunione avuta questa mattina con i dirigenti scolastici teramani, il sindaco Maurizio Brucchi ha deciso si scrivere una lettera alla ministra per la pubblica Istruzione Valeria Fedeli e ai vertici della Protezione Civile per chiedere la disponibilità dei Moduli prefabbricato provvisori ad uso scolastico.

Riassumendo la situazione teramana che vede, ad oggi, l’inagibilità di quattro scuole, una elementare, una media e due materne, che contano circa mille studenti su una popolazione complessiva di 11 mila, Brucchi ha relazionato sul comportamento avuto finora e sui controlli effettuati e in svolgimento dopo le ultime scosse di gennaio.

“La nota della Commissione Grandi Rischi che preannuncia la possibilità di eventi sismici tra il 6° e il 7° grado anche nel nostro territorio”, ha scritto il primo cittadino teramano, “ha gettato questa comunità nel panico più assoluto. Tante famiglie si sono trasferite sulla costa e, se non si assume una posizione chiara e netta sulla sicurezza degli edifici pubblici – in particolare appunto delle scuole -, si rischia la desertificazione della città. Se l’obiettivo, come io credo, dal parte del Presidente della Commissione Grandi Rischi, era di fare prevenzione, noi abbiamo l’obbligo di mettere in atto tutte le soluzioni possibili, al fine di garantire il massimo di sicurezza per i cittadini ed in particolare per i nostri ragazzi che frequentano le scuole”.

Richiesta dei Musp, dunque, per garantire il regolare corso dell’anno scolastico, in attesa di conoscere anche le decisioni del Consiglio dei Ministri sulla proposta fatta oggi dalla stessa Fedeli per salvare l’anno scolastico nei paesi del cratere.

Intanto domani pomeriggio è prevista una riunione con tutti i dirigenti scolastici e i sindaci della provincia di Teramo, cui parteciperà anche il presidente della regione, Luciano D’Alfonso, proprio per fare il punto della situazione sulle scuole e decidere insieme quali provvedimenti adottare.