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Teramo, dopo il ghiaccio è emergenza acqua. Controlli nelle case evacuate

Ultimo Aggiornamento: lunedì, 30 Ottobre 2017 @ 3:38

Una situazione che si aggrava ora per ora. Non usa mezzi termini il presidente della Ruzzo Reti, Antonio Forlini, per descrivere la difficilissima situazione che la provincia teramana sta attraversando a causa delle rotture di numerosi contatori. Lo spreco di acqua in varie zone del territorio, infatti, fa aumentare di conseguenza le zone lasciate a secco.

Solo ieri sono state circa 800 le chiamate al numero verde per segnalare disagi, con altrettante chiamate nei giorni precedenti. Particolarmente critiche sono ancora le condizioni di Villa Lempa, Notaresco, Cellino, parte di Bellante, e una zona di Ancarano nella Valle del Tronto, nonostante tutto il personale a disposizione della società sia da due giorni impegnate nelle emergenze. Mentre si stanno esaurendo anche le scorte dei contatori.

“Purtroppo come avevamo ben previsto”, spiega Forlini, “il ghiaccio e le temperature rigide dei giorni scorsi hanno causato lo scoppio dei contatori. E con l’innalzamento delle temperature di ieri le criticità sono aumentate, con lo scongelamento di quelle rotte e la conseguente ulteriore fuoriuscita di acqua. In questo momento abbiamo bisogno della massima collaborazione da parte di tutti i cittadini, sia con la riduzione dei consumi, perché ogni goccia sprecata dal singolo è acqua che non arriva nelle case di altri, sia con il controllo dei contatori nelle case disabitate”.

E per cercare di limitare al massimo lo spreco di acqua, Forlini ha chiesto anche l’aiuto dei sindaci dei Comuni terremotati, chiedendo loro di farsi portavoce alla popolazione interessata nel controllo delle case evacuate per verificare che non ci siano rotture con conseguenti perdite del tutto evitabili.

“Siamo in piena emergenza”, continua il presidente del Ruzzo, “e c’è bisogno dell’attenzione di tutti. Le temperature basse, infatti, causano anche una riduzione della portata delle sorgenti che stiamo tamponando con l’uso del potabilizzatore. Ma, viste le tante rotture, è come se mettessimo acqua in un palloncino pieno di buchi. Il nostro impegno è massimo ma chiediamo anche ai cittadini di fare la loro parte”.

Cosa che, evidentemente, è sfuggito a tanti, nonostante le raccomandazioni che la società aveva fatto alla vigilia dell’arrivo del maltempo di verificare e proteggere i contatori. Un obbligo che, tra l’altro, come ha ricordato il presidente, è previsto espressamente dal regolamento. Con i costi che, come sempre, ricadranno sulla collettività.

Per segnalazioni e informazioni è sempre attivo il numero verde 800.064.644.

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