mercoledì, Settembre 28, 2022
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Civitella Casanova: “L’amianto dell’ex porcilaia continua a preoccupare”

Civitella Casanova. Dopo la segnalazione di qualche mese fa, il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli torna a sollecitare sulla presenza di amianto nella vecchia porcilaia di contrada Cona a Civitella Casanova, struttura dismessa una ventina di anni fa che ha occupato diverse famiglie locali.

“La scorsa primavera, a seguito di una prima visita, avevo lanciato l’allarme sulle pessime condizioni dei capannoni e interessato Asl, Arta e Direzione regionale Ambiente al fine di verificare lo stato della copertura in amianto e preservare la salute degli abitanti della zona”, ricorda Blasioli, “Il 13 aprile mi era pervenuta risposta dalla Asl, che mi informava di come la struttura fosse stata già oggetto di intervento nel 2005 – quando furono rimosse le lastre danneggiate – e annunciava l’apertura di una nuova procedura con conseguente ispezione in loco per accertare la situazione. Tuttavia, malgrado le rassicurazioni ricevute, non è stato adottato alcun provvedimento concreto, benché formalmente richiesto nella mia qualità di Consigliere regionale. A conferma di ciò, l’Arta in una nota del 6 agosto, sottolineando la sua funzione strumentale per il supporto tecnico-analitico, afferma di non aver ricevuto nuove richieste di intervento a seguito di quello operato nel 2005, né dalla Asl, né da altri enti. Nel frattempo la copertura dei sei capannoni continua a deteriorarsi, come testimoniato dalle lastre mancanti e dai numerosi punti di rottura presenti sulle coperture, condizioni che aumentano concretamente il rischio di aerodispersione delle fibre di amianto nella zona di riferimento, situata nei pressi dell’insediamento di edilizia residenziale pubblica di Civitella e non distante dall’intero paese”.

“Ho sollecitato l’esecuzione di sopralluoghi allo scopo di valutare lo stato di conservazione dei materiali ed adottare eventualmente tutti i provvedimenti necessari per tutelare la salute pubblica, e l’ho fatto anche ripetutamente, ma sono trascorsi già quattro mesi dalla mia segnalazione e questo stancheggio amministrativo non è giustificabile quando si ha a che fare con la salute delle persone. Ragion per cui, non ricevendo a breve risposte e copie degli atti già richiesti, provvederemo a segnalare la vicenda alla Procura della Repubblica”, conclude il consigliere regionale.

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