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Brioni e Riello: “Inizio di una crisi senza precedenti per l’Abruzzo”

Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 29 Settembre 2021 @ 10:08

Pescara. “L’Abruzzo sta affrontando giorni difficili per l’occupazione. I casi Riello Spa e Brioni sono un campanello d’allarme per quella che potrebbe diventare una grave e diffusa crisi economica per la nostra regione. Per questo ho deciso di portare il caso anche in Consiglio regionale, per chiedere a chi è alla guida di Regione Abruzzo di mettere nero su bianco quali provvedimenti urgenti intende adottare per contrastare la crisi, per mantenere in attività i siti produttivi, a tutela dei livelli occupazionali”.

Ad affermarlo è il vice presidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari che spiega: “Riello Spa, ha avviato le procedure per il licenziamento collettivo di 71 lavoratori dello stabilimenti di Villanova di Cepagatti e il trasferimento di 19 addetti alla ricerca e sviluppo, presso le sedi di Lecco e Legnano. Brioni, con il nuovo Piano industriale 2021-2025, ha previsto un percorso di razionalizzazione dei costi e di ridimensionamento dei siti produttivi di Penne, Montebello di Bertona e Civitella Casanova, con l’obiettivo di tagliare 321 posti di lavoro, sull’attuale organico impiegato di circa 1000 dipendenti. Inoltre, la Direzione aziendale della Brioni, ha già comunicato a 86 lavoratori impiegati presso i reparti di maglieria e camiceria dei siti produttivi, la volontà di rescindere il contratto di lavoro, a partire dal 31 ottobre 2022”.

“Ora è chiaro che alla luce di tutto questo la Regione Abruzzo non può stare a guardare. Anche se dall’opposizione – spiega ancora Pettinari – il Movimento 5 Stelle ha dotato la Regione di una legge regionale volta a disincentivare le delocalizzazioni attraverso meccanismi di premialità a patto però che le imprese stipulino contratti di insediamento con la Regione per garantire il mantenimento dei posti di lavoro, dei livelli occupazionali e degli impianti produttivi. La legge prevede anche agevolazioni per favorire il rientro in regione di quelle imprese che hanno già delocalizzato all’estero. Nonché la revoca dei contributi per quelle imprese che decidano, invece, di trasferirsi all’estero. Si prendano tutti gli strumenti normativi a disposizioni e si cerchi di arginare quanto più possibile i danni generati dalle situazioni in essere e da quelle che, purtroppo, potrebbero verificarsi nel prossimo futuro. Dobbiamo lottare per il presente e farci trovare pronti per il futuro”, conclude.

Intanto, oggi pomeriggio è stato convocato dall’amministrazione comunale un tavolo tecnico sulla vertenza Brioni alla presenza dei sindaci del territorio e rappresentanti sindacali. Parteciperanno anche il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e l’assessore regionale al lavoro Pietro Quaresimale. “L’obiettivo – ha detto il vicesindaco e assessore alle attività produttive Gilberto Petrucci – è chiedere alla Regione di attivare, presso il Mise e il Ministero del Lavoro, degli strumenti per tutelare i lavoratori Brioni e l’avvio dell’iter della istituzione dell’Area di crisi complessa sul distretto tessile vestino. Non possiamo rischiare di perdere manodopera qualificata e posti di lavoro”.

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