Pescara, servizi Adi ripristinati per sei giorni. Cerolini “E’ una beffa”

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 3 Novembre 2017 @ 8:25

Pescara. “Il sindaco Alessandrini ripristina parte delle ore di assistenza domiciliare tagliate, ma lo fa solo per sei giorni, dal 25 al 31 gennaio. A febbraio per 150 famiglie ricomincerà il calvario dopo quella che, a questo punto, suona come una vera beffa”, ha comunicato il coordinatore cittadino di Forza Italia, Guido Cerolini, sui recenti tagli ai servizi di assistenza domiciliare integrata subiti da un’ampia fetta di popolazione e che nei giorni scorsi sono stati al centro di un’accesa polemica tra maggioranza e opposizione, con la richiesta del ritiro della delega all’assessore alle Politiche sociali, Giuliano Diodati, il quale, nel corso di una conferenza stampa indetta dallo stesso assessore lo scorso 18 gennaio, aveva assicurato il ripristino del servizio entro il mese di febbraio.

“A questo punto, per febbraio torneremo a scendere in massa in strada”, ha affermato Cerolini.

Riguardo al ripristino parziale delle ore, Cerolini ha affermato: “In effetti l’assessore Diodati ha determinato il ripristino di una parte delle ore decurtate: ossia 300 a fronte delle 386 tolte, che, tradotto in numeri, significa aver restituito in media appena 2 ore di assistenza a ciascuno dei 150 malati penalizzati”.

“Ma, la cosa ancora più amaramente drammatica, è che il ripristino delle 300 ore partirà da lunedì 25 gennaio, e andrà avanti fino a fine gennaio, ossia appena sei giorni. Da che si desume facilmente che dal primo febbraio quelle 150 famiglie, cui il Comune pensa di aver ora ‘regalato’ 2 ore di assistenza, comunque resteranno di nuovo a piedi, sole, abbandonate, in attesa di aprile”.

E conclude “Ritengo nostro dovere morale e istituzionale chiedere l’attenzione degli Organi deputati per una verifica sul come vengono spesi i soldi pubblici da parte della giunta Alessandrini. Ma soprattutto ci mobiliteremo per tornare di nuovo in piazza a inizio febbraio per far sentire il fiato della città sul collo di una giunta inadeguata, ricordando che il taglio dei servizi si protrarrà ben oltre il 31 marzo, visto che a oggi non è ancora neanche stata pubblicata la nuova gara per il riaffidamento delle attività di assistenza dal primo aprile 2016 per 1milione 700mila euro”.