Pescara, un mese di Centro Britti: “Punto di riferimento per chi vive in strada”

Ultimo Aggiornamento: martedì, 30 Gennaio 2018 @ 19:58

Sono un centinaio i senza dimora accolti centro polivalente “Monsignor Gustavo Britti” in questo primo mese di attività.

 

La struttura, fortemente voluta dall’assessore alle Politiche Sociali Antonella Allegrino e realizzata in collaborazione con l’assessore Gianni Teodoro, è stata aperta dall’Amministrazione Comunale il 30 dicembre scorso per offrire un riparo notturno ai senza tetto in questo periodo di temperature rigide. Le persone che vi hanno trovato ospitalità sono in gran parte di nazionalità italiana seguite da quelle di nazionalità rumena, marocchina, albanese, nigeriana, polacca, russa e altre. Nel centro sono stati allestiti 70 posti letto, e i senza dimora presenti sono tra i 40 e i 50 ogni sera.

“E’ una sperimentazione che andrà avanti fino alla fine di febbraio e che ha dato risultati molto positivi visto che non ci sono più persone che dormono in strada – spiega Antonella Allegrino, che si occupa del coordinamento dell’attività di accoglienza- Il centro è diventato un punto di riferimento per i senza tetto presenti sul territorio, che hanno avuto modo di usufruire di questa possibilità su invito delle associazioni di volontariato che ci stanno affiancando in questa esperienza e che sono attive con le unità di strada. Questa sperimentazione ci ha consentito di ridurre di circa un terzo le spese che sono state sostenute, negli anni passati, per ospitare i senza tetto negli alberghi convenzionati, attraverso il piano freddo”.

Nella struttura, che viene aperta ogni sera alle 19 per accogliere i senza dimora e resta operativa fino alle 9 del mattino successivo, sono presenti i volontari delle associazioni On the Road, delle Comunità Papa Giovanni XXIII e Sant’Egidio, dell’associazione culturale Emozioni, dell’Ordine di Malta, della P.E.A (Psicologia Emergenza Abruzzo), gli scout giovani, i volontari Aristide Ricci e Michel Janssens, quest’ultimo ex senza tetto, mentre il Banco Alimentare e i parrocchiani delle chiese di San Gabriele e Santa Lucia hanno offerto un contributo con prodotti per la colazione.