Pescara, canile: urgente il trasferimento

Ultimo Aggiornamento: sabato, 4 Novembre 2017 @ 12:04

palusciPescara. L’emergenza vissuta durante l’ultimo temporale ha decretato definitivamente il bisogno di spostare il canile comunale da via Raiale in un luogo più idoneo, al riparo dalla minaccia di esondazione del fiume.

Già sofferenti, taluni malati, tutti quanti costretti all’incubo dell’abbandono, gli ospiti a quattro zampe del canile di via Raiale vengono minacciati, ad ogni pioggia sopra la media, dal pericolo di annegare sotto l’acqua del fiume che esonda. Il Pescara, infatti, è lì a pochi metri dai recinti sorvegliati e curati dai volontari della Lega del Cane. Sono stati questi, chiamate all’appello tutte le forze e le risorse disponibili, a provvedere venerdì scorso, dinanzi alla violenta ondata di maltempo, allo spostamento in tempo record di tutti gli animali ospiti, trasferiti nella parte più alta della struttura, dove però molti box risultano già danneggiati dalla neve dello scorso inverno. Uno stress indicibile per i cani, già spaventati dal diluvio, e tenendo anche conto che alcuni di questi sono animali “pericolosi” e richiedono grande preparazione e attenzione da parte degli stessi operatori, il trasferimento non è stato certo cosa facile. Previsioni meteo alla mano, tutto l’autunno, a cominciare dai prossimi giorni, è evidente che il canile non può restare lì dov’è.

Lo ha ben compreso l’assessore alla Tutela del mondo animale Palusci, che ha  ha già convocato per i prossimi giorni un vertice per esaminare la situazione. “Purtroppo dovremo studiare una localizzazione completamente nuova”, spiega, “avendo dovuto scartare l’ipotesi di realizzare il nuovo canile in via Prati, presso l’ex discarica di Fosso Grande dove la Asl ha categoricamente negato le autorizzazioni per l’utilizzo del sito”. Le indagini sanitarie condotte per accertare la qualità del suolo e del sottosuolo, anche dopo diversi anni dalla chiusura della discarica, hanno evidenziato la presenza di elementi inquinanti ben al di sopra della soglia di contaminazione, materie come cadmio, piombo e arsenico, pericolosi per l’uomo e per gli animali. Eppure su quel sito un precedente progetto comunale ha già speso inutilmente 300mila euro realizzando alcuni box per un canile-parco sanitario. Iter bloccato quando 3 anni fa l’amministrazione Mascia ha trovato nei cassetti del Comune i veti

della Asl. “Comunque oggi è evidente che occorre individuare con la massima urgenza un sito alternativo a via Prati, un sito immediatamente disponibile, in cui portare subito gli animali ospiti nel canile, un trasferimento urgente peraltro per consentire l’avvio dei lavori di realizzazione del secondo lotto della Città della Musica, progettato proprio nell’area del canile di via Raiale”, conclude Maria Grazia Palusci.