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Sulmona, ecco come migliorare la mobilità ciclistica per il turismo in bicicletta

Ultimo Aggiornamento: domenica, 14 Gennaio 2018 @ 11:13

Sulmona. Incontro nella sala di Palazzo Corvi per il Coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramo, ospiti della CGIL, sul tema “Mobilità ciclistica e turismo in bicicletta come strumento di innovazione e opportunità di sviluppo”

L’evento è stato realizzato in collaborazione dell’ordine degli Architetti di Teramo e dell’Aquila e ha avuto un buon livello di partecipazione.

L’Architetto Di Marcello ha parlato del cicloturismo e del valore aggiunto che questo può rappresentare per il territorio, in particolare per il nostro che si presta ottimamente, essendo Sulmona in posizione privilegiata, al centro di tre parchi nazionali.

L’altro argomento affrontato è stata la mobilità sostenibile, evidenziando la necessità di spostare l’attenzione dalle auto agli utenti deboli, ciclisti e pedoni, per ottenere miglioramenti notevoli non solo del traffico urbano, ma a catena una serie di benefici col metto miglioramento della qualità della vita.

Sono stati portati esempi di città medie, anche più popolose di Sulmona che sono riuscite in questo.

Come fare? Esiste lo strumento dei PUMS ( piani urbani di mobilità sostenibile) che l’Europa ci offre e ci finanzia. PUMS significa riprogettare, pianificare e avviare una concertazione tra i vari portatori di interesse sotto la guida di esperti, e il progetto può accedere a fondi europei specifici.

L’Ingegner Cera ha anche sottolineato che Sulmona, secondo disposizioni di legge, è inserita nell’elenco delle città per le quali è obbligatorio il Piano Urbano del Traffico (PUT) che è fermo da circa 18 anni senza che nessuno si preoccupi della sua revisione. Potrebbe essere un’ottima occasione per mettere mano a un vero PUMS.

“La sindaca Casini subito dopo il suo insediamento ci era sembrata positiva e propositiva su questo argomento. Avevamo anche una forte speranza nella sua persona in quanto sapevamo della sua esperienza in termini di progetti europei. Ci aveva assicurato che si sarebbe documentata e in un lasso di tempo breve ci avrebbe fatto sapere se la strada per realizzare un Piano Urbano di Mobilità Sostenibile poteva essere percorribile. Purtroppo non c’è stata finora una sua risposta in merito e questo ci lascia sconcertati, come pure ci lascia sconcertati il fatto che nessuno dell’amministrazione abbia ritenuto utile intervenire alla conferenza. Forse la nostra associazione, e la Fiab che agisce a livello nazionale, viene vista come un gruppo di persone, un po’ goliardiche, che si diverte a girare in bicicletta in città e nei dintorni. Non è esattamente così, allargando lo sguardo si vede come in Europa la bicicletta sia ormai la strada maestra sulla quale tutte le maggiori capitali e città stanno puntando, lo strumento che muove una bella percentuale del PIL se si considerano tutti i suoi vantaggi e benefici”.

E’ il commento dei rappresentanti del CiclAt, aggiungendo che “la mobilità non è un problema secondario per la vita e l’organizzazione cittadina, basti pensare a quanto sta accadendo in questi giorni: se ci fosse stato un PUMS o almeno un minimo di programmazione non ci sarebbe caduta tra capo e collo la bretella ferroviaria che taglia fuori Sulmona declassandola come una zona di secondaria importanza”.

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