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Orso investito e ucciso a Pescasseroli

Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 5:40

orso_marsicanoPescasseroli. Un orso marsicano è stato trovato morto questa mattina al margine della strada statale 83 marsicana, in località Valle Chiara a Pescasseroli. La macabra scoperta è stata fatta dalle guardie del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Da una prima ricognizione sembra che l’animale sia stato investito. Si tratta del secondo ritrovamento di orsi morti, dopo quello avvenuto a Scontrone solo 10 giorni fa.

“Anche se si tratta di un evento imponderabile è sempre un gravissimo danno per la popolazione di orsi che è ridotta al minimo”. Lo ha dichiarato il presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Giuseppe Rossi, riferendosi al ritrovamento di un orsa adulta investita e uccisa a Pescasseroli.
“Dovremo trovare delle strategie condivise tra Parco e comunità locali – ha spiegato il presidente Rossi – necessarie alla mitigazione del disturbo verso questo animale, fattore determinante per evitare che debba spingersi fuori dai suoi areali esponendosi a rischi come quello tragico avvenuto oggi”.
La popolazione di orso marsicano è attestata tra i 50 e i 70 esemplari e la perdita di una femmina di orso in età riproduttiva rappresenta una minaccia per la sopravvivenza di tutta la specie. Sul posto per i rilievi del caso si trovano il personale del Servizio sorveglianza del Parco e le guardie. La carcassa dell’orsa dopo gli accertamenti sul posto sarà inviata all’Istituto zooprofilattico di Teramo per gli esami necroscopici.

Carcassa dell’orso sequestrato. La carcassa dell’orsa trovata morta questa mattina in località Valle Chiara di Pescasseroli è stata posta sotto sequestro con atto delle guardie del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. La rimozione della carcassa, tuttavia, è stata operata senza la presenza del personale della Asl, come invece previsto dal Regolamento di polizia veterinaria. Il responsabile del settore veterinario della Asl, Silvio Delle Donne, ha riferito che è stato uno dei medici Asl dello stesso servizio ad essersi recato sul posto, ma il dottore incaricato ha preferito non rilasciare dichiarazioni se il sopralluogo previsto sia avvenuto sul luogo di ritrovamento o presso il centro visita del Parco, dove l’orsa è stata trasportata poco prima delle 8 di questa mattina. E’ stato impossibile per il Cfs, data la veloce rimozione dell’animale da parte delle guardie del Parco, attivare il protocollo elaborato nell’ambito del progetto Patom (Piano d’azione per la tutela dell’orso marsicano) previsto in questi casi e finanziato dalla Comunità europea. L’attività avrebbe permesso di repertare elementi utili nell’area limitrofa, come impronte dell’orsa per conoscere la traiettoria di provenienza, presenza di altre carcasse animali o ulteriori rinvenimenti per scongiurare l’azione umana nel decesso dell’animale protetto, incluso il rastrellamento del territorio con metal detector. Il protocollo elaborato dal Cfs è ritenuto all’avanguardia per metodicità di intervento e in altri casi ha permesso di dare risultati importanti alle indagini. L’orsa sembra sia stata investita, ma solo le analisi dell’Istituto zooprofilattico di Teramo, incaricato per le indagini necroscopiche, potranno fugare dubbi che non è stato possibile approfondire sul posto del ritrovamento, anche perché sia nel punto di impatto che nei due chilometri successivi e precedenti della strada regionale 83 marsicana, non è stata rilevata la presenza di parti di autoveicoli, fatto inusuale, visto che l’orsa investita pesava circa 80 chilogrammi, tranne che se fosse opera di un mezzo pesante.

 

 

 

 

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