Rifiuti, Camillo D’Amico commenta gli ultimi sviluppi accaduti nel Vastese

Cupello. “La notizia che i comuni di Monteodorisio, Lentella, Fresagrandinaria e Roccaspinalveti abbiano affidato il servizio di raccolta dei propri rifiuti ad “Ecolan SpA” di Lanciano è un ulteriore segnale che il territorio del vastese sta girando definitivamente le spalle al CIVETA.

Il processo di affidamento al privato, come già fatto in precedenza dai comuni di San Salvo, Vasto, Cupello e Casalbordino, oppure conferito ad “Ecolan SpA” certifica ed evidenzia quanto asserisco così come il fatto che i rifiuti più “nobili” come carta, vetro e plastica trovano sempre più spazio ed accoglimento nelle piattaforme altrui piuttosto che in quello del consorzio CIVETA tanto non solo di mettere seriamente in pericolo la tenuta occupazionale attuale ma anche minarne seriamente quella futura.

Purtroppo si denota sempre più un assordante silenzio quanto dei Sindaci che dei rappresentanti istituzionali presso la regione Abruzzo su quale futuro ha l’impianto consortile di Valle Cena di Cupello nell’ambito del più ampio panorama regionale.

Viviamo ormai da troppo, diverso tempo sotto la gestione commissariale senza che la Politica del territorio possa dire la sua sia in termini di programmazione che di gestione.

Sempre più deserta è la tutela e rappresentanza del vastese dove manca un vero e proprio coagulo istituzionale segnando così un pericoloso e desolante declino.

Credo e ritengo che non si possa solo parlare di nuovi impianti gestiti dai privati per Valle Cena, i cui fini sono chiaramente solo quello del facile profitto, ma ragionare seriamente e senza deleghe conferite ad altri ed in maniera chiara su quale futuro dare al consorzio CIVETA.

Questo lo possono fare il Sindaco di Cupello, che ospita l’impianto, quello di Vasto, che rappresenta il comune capofila del territorio, oppure quello di San Salvo che è presente anche all’interno del CdA dell’AGIR”. Si legge così in una nota di Camillo D’Amico, capogruppo consiliare di “Insieme per Cupello”.