Di Nardo: ‘Ortona senz’acqua? Per la Sasi dobbiamo comprarci un’autoclave’

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 19 Dicembre 2019 @ 21:58

Ortona. “Arroganza, incompetenza e totale mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini, i cui rappresentanti sono stati invitati, dal presidente della Sasi, a risolvere i gravi problemi riguardanti la fornitura idrica e le continue interruzioni del servizio dotandosi di un’autoclave”. Così Angelo Di Nardo, capogruppo di Fratelli d’Italia, Lega e lista Libertà e Bene Comune per Ortona, commentando le parole pronunciate dal presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe, che ieri sera è stato chiamato a riferire – su proposta dello stesso Di Nardo – in sede di Conferenza dei capigruppo, in merito alle continue interruzioni della fornitura idrica, avvenute a più riprese negli ultimi anni e all’ipotesi di un aumento delle tariffe.

“Basterebbe si è giustificato sostenendo che le interruzioni ci sono, ma sono comunque inferiori rispetto allo scorso anno – fa sapere Di Nardo -. Dice di avere chiesto 30 milioni di euro, alla Regione, per sistemare la conduttura Casoli-Val di Sangro, afferma che Ortona non si può lamentare perché è quella messa meglio di tutte e ci ha lasciati con l’augurio di essere noi ad amministrare, visto che per sistemare tutto, nella Provincia di Chieti, servirebbero 250 milioni di euro”.

L’esponente del centrodestra replica osservando che, “se fossimo davvero noi a governare la Sasi, sarebbe difficile fare peggio di quanto fatto dall’attuale gestione, che ha fallito su tutti i piani, come dimostrano la pessima qualità del servizio, l’assoluta mancanza di solidità del quadro finanziario, l’evidente incapacità di porre un freno agli sprechi e l’inadeguatezza nel programmare gli interventi di manutenzione”.

Per Di Nardo, in conclusione, “mancano sia una sana visione aziendale che la consapevolezza di gestire un bene comune di fondamentale importanza, ovvero due requisiti assolutamente indispensabili per chiunque abbia l’ambizione e l’onore di governare un ente come la Sasi”.